Arsia. «Alma Mater Dolorosa» in ricordo delle 185 vittime della tragedia mineraria

A fine febbraio sarà celebrato l’80.esimo anniversario della sciagura avvenuta ad Arsia il 28 febbraio 1940. Lodevole iniziativa del professore e marciatore Michele Maddalena di Formia

Michele Maddalena

La cerimonia con la quale a fine febbraio sarà celebrato l’80.esimo anniversario della sciagura mineraria avvenuta ad Arsia il 28 febbraio 1940 vedrà un momento particolare. Infatti, gli esponenti della Comunità degli Italiani “Giuseppina Martinuzzi” di Albona consegneranno in quell’occasione al Comune di Arsia una campana commissionata dal marciatore Michele Maddalena, di Formia, il quale ha contribuito pure all’edizione 2018 della tradizionale commemorazione che dal 2007 si organizza in onore dei 185 minatori morti nella tragedia.
Le prime edizioni della cerimonia erano state organizzate dalla CI di Albona e dal Circolo di cultura istroveneta “Istria” di Trieste, mentre negli ultimi anni l’appuntamento è a cura del sodalizio albonese e del Comune di Arsia. Nel 2017 Maddalena aveva coinvolto Arsia nella sua “Marcia del Dolore”, dedicata alla rievocazione di alcune delle più grandi disgrazie minerarie (ma non soltanto) e partita da Cassino per ricordare le vittime che persero la vita nella più grave tragedia ferroviaria italiana conosciuta quale disastro di Balvano, avvenuta nel marzo del 1944 sul treno 8017. Ideata in occasione dell’anniversario della devastante tragedia mineraria avvenuta a Monongah (West Virginia) il 6 dicembre 1907, l’iniziativa aveva compreso la realizzazione di una pergamena con le firme dei sindaci delle realtà in cui ebbero luogo alcuni dei più gravi infortuni minerari o dalle quali provenivano le persone perite nella tragedia avvenuta ad Arsia nel 1940. Era tornato in Italia prima di riuscire a compiere la sua missione per stare vicino alla moglie Vanda, deceduta poco tempo dopo il suo ritorno.
L’anno scorso, nell’ambito della cerimonia commemorativa Maddalena ha donato al Comune di Arsia un albero d’ulivo, simbolo di civiltà e di pace, in memoria delle vittime della sciagura. Un simbolo di pace e amicizia è pure la campana “Alma Mater Dolorosa”, ideata per il prossimo anniversario della tragedia. La sua realizzazione è stata avviata con la collaborazione del Consolato regionale del Friuli Venezia Giulia dei Maestri del Lavoro, presieduto dal console MdL Mario Caporale.
“Il manufatto è nato con il preciso intento di squarciare la spessa coltre di oblio caduta sulla triste vicenda mineraria di Arsia”, si legge nel comunicato stampa rilasciato in seguito all’appuntamento tenutosi di recente ad Agnone, in provincia di Isernia, dove, presso la Pontificia fonderia di campane Marinelli si è dato corpo e forma all’“Alma Mater Dolorosa”. Hanno presenziato all’incontro Daniela Mohorović e Tullio Vorano, rispettivamente presidente della CI di Albona e presidente della Giunta esecutiva dello stesso sodalizio. La realizzazione della campana fa parte del progetto “Memorial Arsia 2020”, ideato pure questo da Maddalena con la collaborazione di molti soggetti, tra i quali la società sportiva “Pallacanestro G. Fabiani Formia”, il Comune di Formia e il Ministero degli Esteri.
Nell’ambito del progetto, prevista pure una peregrinatio della campana, che prima di giungere ad Arsia sarà ospitata da varie città italiane ed estere. Nella cittadina istriana, l’”Alma Mater Dolorosa”, sulla quale saranno incisi gli stemmi del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, sarà la voce di tutte le vittime sul lavoro.

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