Trilaterale Italia-Croazia-Slovenia: «Nessuna revisione dei confini nei Balcani»

Gordan Grlić Radman, Anže Logar e Luigi di Maio a Brdo pri Kranju. Foto: esteri.it

I ministri degli Affari esteri di Slovenia, Croazia e Italia, rispettivamente Luigi di Maio, Gordan Grlić Radman e Anže Logar, riunitisi oggi, mercoledì 21 aprile, a Brdo pri Kranju, non hanno discusso dei presunti non paper attinenti alla modifica dei confini della Bosnia ed Erzegovina sulla base di un criterio etnico. Logar ha d’altra parte negato, così come fatto dal collega croato Goran Grlić Radman, l’esistenza di un documento non ufficiale (non paper) sulla divisione della Bosnia ed Erzegovina e sulla revisione dei confini nei Balcani, attribuito al premier sloveno Janez Janša e del quale si è a lungo discusso negli ultimi giorni.
Interpellati in merito al futuro dei Balcani occidentali i capi della diplomazia d’Italia, Croazia e Slovenia, hanno dichiarato che in linea di principio sono concordi nel sostenere che il futuro della regione è connesso al processo di allargamento dell’Unione europea, che si avvererà quando i Paesi interessati ad aderire dimostreranno di soddisfare i criteri richiesti.
Logar ha annunciato che nella seconda metà del 2021, la Slovenia, in occasione del suo semestre di presidenza dell’Ue, organizzerà un vertice informale dedicato al futuro di questa parte dell’Europa.

Tutela del Mare Adriatico 

Roma, Zagabria e Lubiana hanno unito le forze al fine di tutelare il Mare Adriatico. Luigi di Maio, Gordan Grlić Radman e Anže Logar (Slovenia) hanno sottoscritto, sempre nel corso dell’incontro  al castello rinascimentale di Brdo pri Kranju – sede di rappresentanza del governo di Lubiana – una Dichiarazione congiunta sul rafforzamento della cooperazione trilaterale nell’Alto Adriatico.

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