Minoranze. Appoggio a chiunque sia in difficoltà

Furio Radin interviene sul ruolo del difensore civico

Il difensore civico Lora Vidović

Il vicepresidente del Parlamento croato e deputato della CNI, Furio Radin, ha ribadito al Sabor che il ruolo del Gruppo parlamentare dei deputati delle minoranze nazionali consiste nel tutelare chiunque si trovi in una situazione di vulnerabilità. “Anche l’Ufficio del difensore civico”, ha sottolineato Radin, intervenuto ieri in Aula per esprimere il suo sostegno all’integrazione del Regolamento sul funzionamento dell’Ufficio dell’ombudsman. Modifiche – suggerite dallo stesso difensore civico, Lora Vidović – tese a istituire in seno all’Ufficio dell’ombudsman civico un servizio dedicato alla tutela delle persone che si decidono a denunciare le irregolarità accorse sul loro luogo di lavoro.
“Nei riguardi delle persone che osano denunciare irregolarità, episodi di corruzione e anche nei confronti dei pentiti ci comportiamo in modo superficiale”, ha dichiarato Radin. “Mi è capitato – ha proseguito – di conoscere persone provenienti dalla mia Madrepatria culturale, l’Italia, che a causa di un’unica minaccia espressa dalle Brigate rosse, hanno dovuto vivere perennemente sotto scorta. Queste persone, quando giungevano in Croazia, erano accompagnate dalla scorta. Vi rendete conto di quanto costi pagare questo servizio per vent’anni? E considerate che la scorta è costituita da due team formati da sei carabinieri ciascuno. Inoltre, la persona protetta si sposta a bordo di automobili blindate, le stesse che a noi ci fanno storcere il naso quando le usano il Presidente della Repubblica o il primo ministro”.
“Devo ammettere – ha osservato il deputato della CNI all’inizio del suo discorso – di sentirmi un attimino a disagio. Intendevo limitarmi a esprimere il mio appoggio alle modifiche del Regolamento, anche in virtù della collaborazione di lunga data che contraddistingue i rapporti tra l’Ufficio del difensore civico e i deputati delle minoranze nazionali. Ma la retorica con la quale è stato affrontato l’argomento e con la quale per certi versi concordo, mi ha posto in una condizione antipatica”. Nel dirlo Radin ha espresso tutta la sua stima nei confronti dei deputati che hanno trattato l’argomento senza strumentalizzarlo a fini elettorali.
“Qualcuno, prima, ha tracciato un parallelo tra marxismo-leninismo e democrazia. Un ragionamento legittimo, ma in tal caso è doveroso chiarire cos’è la democrazia. La democrazia è quella forma di governo che ambisce a tutelare tutti e non soltanto la maggioranza. Un’impresa da titani, fattibile soltanto in un mondo utopico”, ha sottolineato Radin, invitando i suoi colleghi a non limitarsi a leggere soltanto la prima pagina del manuale della democrazia. “È nelle restanti 599 pagine che sono spiegati i meccanismi per far emergere i suoi autentici valori”, ha concluso il rappresentante della CNI al Parlamento di Zagabria.

Facebook Commenti