Sella Poklon. Centro visitatori altamente tecnologico

Stanno per volgere al termine, sul Monte Maggiore, i lavori di riqualificazione dell’edificio dell’ex fattoria avicola

La costruzione del Centro visitatori del Parco naturale è cofinanziata dall’Unione europea ed è costata circa 27 milioni di kune. Foto Željko Jerneić

Come tanti altri che sono in corso in questo periodo in Regione, l’emergenza coronavirus non è riuscita a fermare neanche i lavori di costruzione del futuro Centro visitatori in Sella Poklon sul Monte Maggiore, che sta sorgendo imperterrito sul lotto dell’ex fattoria avicola e che ormai è in fase avanzatissima. Manca davvero poco alla conclusione di un’opera che si pianificava da anni e che finalmente è decollata verso la fine di novembre 2018, grazie al titolare, il Parco naturale del Monte Maggiore, il cui direttore Egon Vasilić oggi si dice estremamente soddisfatto dell’andamento dei lavori. “Lo sognavamo da tanto tempo e oggi finalmente possiamo dire di essere giunti a buon punto – ci racconta durante un colloquio telefonico –. I lavori edili sono quasi del tutto conclusi, ai quali seguirà il consueto controllo tecnico. Quindi inizieremo con la sistemazione dei vani interni, che dovrebbe concludersi a fine anno, nei quali al pianterreno troverà posto il nostro museo con allestimento permanente, ma anche altri contenuti quali un negozio di souvenir e un caffè-bar, che saranno sistemati al primo piano dello stabile. Il Centro avrà carattere polifunzionale e un approccio interattivo verso il pubblico, nel senso che i nostri visitatori avranno modo di interagire e partecipare attivamente agli eventi che si svolgeranno al suo interno e offrire un proprio vivo contributo. Grande attenzione sarà prestata ai bambini, che giocando acquisiranno nozioni sul ricco mondo naturale. La nuova struttura, che ritengo essere decisamente all’avanguardia e tecnologicamente avanzata, offrirà, sempre al piano superiore, pure un ampio spazio educativo e una sala conferenze, in cui conoscere e rendere proprie le innumerevoli sfaccettature che compongono il mondo animale e vegetale tipici di questo nostro splendido territorio, unico nel suo genere. La struttura verrà dotata di aule e laboratori didattici, servizi di ristoro e pernottamento, noleggio bici, nonché servizi destinati ai disabili. Vi troveranno posto infine anche i nostri uffici amministrativi, motivo per cui non avremo più bisogno di usare gli spazi a Liganj, nei quali siamo in affitto ormai da anni”.
Riqualificazione di spazi dismessi

La sistemazione degli interni dovrebbe durare fino alla fine dell’anno

Quello che riguarda il futuro Centro visitatori di Sella Poklon è uno dei tipici buoni esempi in cui uno spazio dismesso, in disuso da tempo, viene riqualificato per altri fini, al passo con i tempi. “Lo stabile dell’ex fattoria avicola, di proprietà dello Stato, che un tempo operava con successo, risultava chiuso anni, abbandonato a sé stesso. Grazie alla bontà dell’attuale progetto, cofinanziato dall’Unione europea, la struttura ci è stata concessa a prezzo zero a condizione, però, che non venga mai messa in vendita. Ci siamo immediatamente messi al lavoro, risolvendo innanzitutto i diritti di proprietà, passando poi per l’efficienza energetica, che andava adeguata ai tempi, essendo trascorso parecchio dalla stesura della prima versione del progetto, risalente ancora al 2005 – spiega Vasilić –. Quello che stiamo costruendo sarà un edificio sostenibile e come tale limiterà l’impatto ambientale, ponendosi come finalità progettuale l’efficienza energetica, il miglioramento della salute, del comfort e della qualità della fruizione dei visitatori, raggiungibili mediante l’integrazione nello stabile di strutture e tecnologie appropriate. Come ad esempio, i pannelli solari sul tetto e il sistema LED per quanto riguarda l’illuminazione. Insomma, una struttura intelligente”, assicura il direttore del Parco naturale del Monte Maggiore. “Si tratta di un progetto d’importanza vitale che consentirà soprattutto di valorizzare la cultura locale e gli aspetti paesaggistici che caratterizzano questa zona, creando al contempo un rapporto diretto tra l’uomo e la natura”.
Collaborazione interregionale

La crisi sanitaria non ha fermato i lavori

Il progetto di riqualificazione dell’edificio dell’ex fattoria avicola, cofinanziato all’85 p.c. dall’Unione europea, al 10 p.c. dal Fondo per la tutela dell’ambiente e al 5 p.c. dallo Stato tramite il Parco naturale, ha un valore complessivo di 26,8 milioni di kune, di cui 15,8 milioni interessano i lavori edili e 11 milioni l’arredo degli interni, in gran parte l’allestimento del museo. Titolo del progetto è “Učka 360º” (Monte Maggiore a 360º) e oltre alla costruzione del visit center, include anche il recupero di altri quattro edifici in disuso nelle frazioni di Rovozna, Podmaj, Draga di Laurana e Susgnevizza (Šušnjevica), dalla parte istriana, dove è stato realizzato un ecomuseo negli ambienti dell’ex scuola elementare. A Podmaj abbiamo ristrutturato l’antica casa del pastore per le necessità di soggiorno dei nostri volontari, mentre a Rovozna è stato rinnovato il Centro ornitologico. Infine, a Draga di Laurana è stata rimessa a nuovo la Casa dello studente, che servirà ora a ospitare attività educative e di ricerca. Tutte le strutture dovrebbero doventare operative con l’arrivo dell’estate, crisi sanitaria permettendo. Il progetto, il cui valore complessivo ammonta a 50 milioni di kune, è un virtuoso esempio di collaborazione interregionale tra enti, istituzioni e associazioni, dal momento che vi partecipano anche il Comune di Chersano e l’associazione per la tutela della biodiversità BIOM, con sede a Zagabria.

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