Presidenziali. L’appoggio dell’ex terrorista e della diaspora a Kolinda

Julienne Bušić aveva partecipato all'epoca dell'ex Jugoslavia al dirottamento di un aereo passeggeri e nel 1976 era stata condannata all'ergastolo

Il Capo dello Stato uscente Kolinda Grabar-Kitarović. Foto Goran Stanzl/PIXSELL

Il premier e leader dell’HDZ, Andrej Plenković, ha affermato di non essere al corrente del video di appoggio al candidato Kolinda Grabar-Kitarović inviato da Julienne Bušić. “Questo è il secondo turno della campagna presidenziale e numerose personalità del mondo politico e pubblico si fanno avanti e danno il proprio appoggio. Sono stato informato di questo messaggio e non desidero fare altri commenti”, ha sottolineato Plenković.
Il messaggio di Julienne Bušić è stato postato sulla pagina Internet ufficiale del candidato Kolinda Grabar-Kitarović. La donna, lo ricordiamo, aveva partecipato all’epoca dell’ex Jugoslavia al dirottamento di un aereo passeggeri e nel 1976 era stata condannata all’ergastolo. Dopo 13 anni dietro alle sbarre, era stata rilasciata nel 1989. Alla domanda se l’appoggio di Julienne Bušić possa ledere i rapporti tra gli USA e la Croazia e se lui, in qualità di premier, avrebbe voluto rendere pubblico tale appoggio, Plenković ha preferito non rispondere.
Intanto, per essere rieletta Kolinda Grabar-Kitarović fa affidamento anche sui voti della diaspora che, in una corsa sul filo di lana come quella che si prospetta, potrebbero. risultare decisivi. Come ha rilevato Zoltan Kabok, portavoce dello staff elettorale del Presidente uscente, il Coordinamento dell’Hdz dagli Stati Uniti sottolinea di offrire pieno appoggio a Kolinda Grabar-Kitarović, “perché ascolta i messaggi che arrivano dai cittadini e il loro desiderio di sovranità, che saprà capitalizzare nelle fase finale delle elezioni e conseguire la vittoria in un’ulteriore Tempesta, per il bene della nostra unica Patria, la Croazia”.
Il supporto per altri cinque anni al Pantovčak è giunto anche dall’Argentina, dove il Coordinamento dell’Hdz ha diffuso una nota in cui si legge che l’attuale Presidente “ha dimostrato il proprio attaccamento e la capacità di ricoprire incarichi importanti, riuscendo a piazzare la Croazia in un’ottima posizione tra gli Stati del mondo. Ha offerto inoltre un forte sostegno ai croati nel mondo”.
Anche i croati del Belgio, come rileva il portavoce, ritengono che Kolinda Grabar-Kitarović sia la scelta migliore. Quelli che vivono in Macedonia hanno inviato il messaggio che il 5 gennaio si recheranno alle urne per dare il proprio voto “all’attuale e futuro Presidente”. In Germania i croati riuniti nei Coordinamenti dell’Hdz nel comunicato congiunto hanno ringraziato Kolinda Grabar-Kitarović “per tutto ciò che ha fatto negli ultimi cinque anni, sia sul piano nazionale, sia su quello internazionale. In tale periodo la Croazia è avanzata sul piano economico e politico, diventando un fattore importante in Europa e nel mondo. Anche adesso, in questo momento politico difficile, ha riconosciuto ciò che è importante sia per il popolo, sia per lo Stato”.
I croati in Austria e Svizzera hanno inviato le proprie lettere di appoggio a Kolinda Grabar-Kitarović, invitando i membri delle proprie comunità a “recarsi alle urne il 5 gennaio e cerchiare il numero 2, per una Croazia forte e orgogliosa!”.

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