In Istria altri tre nuovi contagi

Un'ambulanza davanti la Casa della salute di Pola. Foto Dusko Marusic/PIXSELL

Non in maniera ecclatante, ma salgono i casi di contagio da coronavirus in Istria. Il rapporto di martedì 24 marzo dell’unità regionale della Protezione civile segnala tre casi aggiuntivi il che fa salire il numero complessivo dei contagiati a 35 casi dall’inzio della diffusione dell’epidemia sul nostro territorio. Di questo totale, due casi si riferiscono a persone che sono state fatte rientrare ai loro Paesi d’origine (Austria e Slovenia), dopo che erano risultati postivi al Covid-19 durante la loro permanenza in Istria. Un terzo caso si riferisce, invece, al ristoratore di Vertneglio deceduto, per il quale si è ancora in attesa dei risultati dell’autopsia, effettuata per chiarire le cause esatte della morte. Gli attuali contagi si riferiscono a 32 persone ricoverate al Reparto malattie infettive dell’Ospedale di Pola. Si sarebbe potuto temere anche di peggio considerato che di ben 21 test per la diagnosi inviati da domenica scorsa alla clinica zagabrese di malattie infettive Fran Mihaljević, “soltanto” tre sono risultati positivi al virus e hanno confermato il contagio. Rassicuranti anche le valutazioni date dalla direttrice dell’Ospedale di Pola, Irena Hrstić, per cui i ricoverati di Pola non presenterebbero, almeno per ora, sintomatologie importanti, ma soltanto leggere. Invariato il quadro clinico dei primi contagiati: i due pazienti albonesi continuano a sopportare la degenza e a risultare positivi al test, pur non mostrando alcun segnale di malattia già da una decina di giorni.
La lotta istriana per debellare il coronavirus, comunque, continua. L’Unità regionale di Protezione civile ha diffuso questa mattina l’informazione che ulteriori 19 tamponi effettuati su persone con sintomi sospetti da coronavirus sono stati inviati per l’analisi a Zagabria, all’indirizzo della Clinica per le malattie infettive.

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