Sisma a Petrinja. L’Ue: «La Croazia non è sola» (video-foto)

Foto Marko Prpic/PIXSELL

Petrinja, il giorno dopo. Il day after del terremoto ha che ha praticamente distrutto la cittadina della Croazia centrale, a una cinquantina di chilometri a sud di Zagabria. Sono sette le vittime accertate, mentre sono centinaia le case distrutte dalla terribile scossa di magnitudo 6.2 che martedì 29 dicembre, alle 12.19 ha sprigionato la sua furia distruttiva.  Ma ora bisogna fare i conti con lo sciame sismico. Questa mattina sono stati diversi i movimenti tellurici, tra i quali il più forte alle 6.28 di magnitudo 4.8.
A Petrinja sono giunti oggi il Capo dello Stato Zoran Milanović e il presidente del Sabor, Gordan Jandroković. A testimoniare la vicinanza dell’Unione europea alle popolazioni colpite è stato il commissario per le situazioni di crisi, lo sloveno, Janez Lenarčič, che dopo i colloqui a Zagabria ha fatto pure visita alla Banovina accompagnato dal premier Andrej Plenković. “La Croazia non è sola”, è stato il messaggio di Lenarčič. Il Meccanismo europeo di solidarietà, ha aggiunto, si è attivato già dopo poche ore dal sisma. Il ministro degli Interni, Davor Božinović, ha dichiarato che sono oltre mille gli uomini sul campo, tra Vigili del fuoco, militari e altri addetti, tra cui quelli impegnati a verificare la stabilità degli edifici.

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La Chiesa di San Nicola e San Vito a Petrinja dopo il sisma. Foto: Marko Prpic/PIXSELL

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