Capodistria. Funzionario di polizia coltivava marijuana

Finito nel mirino degli inquirenti in una indagine per traffici illeciti

Nel suo orto crescevano piante di canapa indiana. Foto Goran Kovačić/PIXSELL

Ha scosso profondamente gli ambienti della Polizia capodistriana il caso di un loro alto funzionario, messo in relazione a traffici di sostanze stupefacenti. Indagando su alcuni canali di bande organizzate, gli inquirenti sarebbero venuti in possesso di elementi tali da far ritenere che vi sia anche tra di loro qualcuno che si occupa degli stessi affari illegali. Ottenuta l’autorizzazione del Tribunale, il sospettato è stato trovato in possesso di quantitativi consistenti di marijuana, mentre nel suo orto crescevano altre piante di canapa indiana. Nei confronti del funzionario di polizia sono scattate le procedure previste dalla legge. È stato allontanato dal posto di lavoro e gli sono state tolte tutte le deleghe che aveva, compreso l’accesso alle banche dati delle forze dell’ordine. Il suo caso è stato ceduto per le necessarie verifiche al Dipartimento specializzato della Procura della Repubblica. Dopo un primo interrogatorio è stata ordinata la carcerazione preventiva per evitare che ripeta gli atti illeciti. Le indagini sono state allargate al padre del sospettato, al quale vista la sua età e le precarie condizioni di salute, sono stati concessi gli arresti domiciliari. L’avvocato di famiglia presenterà ricorso e chiederà che il suo assistito sia rimesso in libertà, poiché non vi sarebbero prove di un eventuale traffico di droga. La canapa indiana rinvenuta sarebbe stata coltivata per uso personale, per lenire i dolori causati da una grave malattia.

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