La Croazia è interessata al raddoppio di Krško

Lo ha annunciato il ministro della Tutela dell’Ambiente e delle Politiche energetiche, Tomislav Ćorić

Gli esterni della centrale nucleare di Krško. Foto Davor Puklavec/PIXSELL

La Croazia è potenzialmente interessata a includersi nella realizzazione del secomdo blocco della centrale nucleare di Krško della quale è proprietaria nella misura del 50 p.c. assieme alla Slovenia. Lo ha annunciato, al termine della riunione del gabinetto ristretto del governo, il ministro della Tutela dell’Ambiente e delle Politiche energetiche, Tomislav Ćorić.
Nell’affrontare l’argomento il ministro ha ricordato che a seconda delle condizioni idrometeorologiche, che condizionano la resa delle centrali idroelettriche, la Croazia è costretta a importare tra il 35 e il 50 p.c. del suo fabbisogno di energia elettrica. “In futuro, con l’entrata in funzione di nuovi impianti di produzione la dipendenza dalle importazioni si ridurrà. Ad ogni modo, siamo interessati a valutare ogni nuovo potenziale mega-watt di energia elettrica”, ha detto Ćorić. Ha chiarito che l’eventuale coinvolgimento della Croazia nel progetto dipenderà dalla volontà di Lubiana di includere Zagabria nel medesimo. Ha espresso l’opinione che l’argomento potrebbe essere affrontato nel corso prossimo anno.

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