Rijeka, ora tocca a Mišković

Il patron del Rijeka, Damir Mišković. Foto Goran Kovacic/PIXSELL

Dopo la debacle storica con la Dinamo, il presidente del Rijeka Damir Mišković, non disponibile ai media, avrebbe dato a squadra e staff-tecnico due-tre giorni per riflettete su quanto fatto e trovare le risorse per quella che a tutti gli effetti ha i crismi di una crisi. La riunione di crisi sarebbe in programma mercoledì e solo allora sarà noto il destino di Simon Rožman. Se allo sloveno venisse dato il benservito, il Rijeka dovrebbe andare in cerca del terzo trainer della stagione dopo le dimissioni di Igor Bišćan, addirittura del quarto se pensiamo all’addio di Kek, tutti tecnici diversi uno dall’altro sia come approccio tecnico-tattico che come comunicazione. A questo punto della stagione forse cambiare ancora non avrebbe gli effetti voluti, ricordando che tra poco più di un mese si apre la finestra di mercato di gennaio. D’altra parte se il Rijeka non ritrova stabilità difensiva, continuità di gioco e risultati, unità d’intenti, uscire dal pantano sarà difficile. Valutare pro e contro tocca a Mišković.

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