Rijeka. Nino Galović, uno stopper per Rožman

Nino Galovic (in maglia blu) all'epoca in cui difendeva i colori dello Slaven Belupo. Foto Vjeran Zganec-Rogulja/PIXSELL

È Nino Galović, ex stopper di Split e Slaven Belupo, il primo trasferimento in entrata in seno al Rijeka. Nato il 6 luglio del 1992 a Spalato, alto 1, 86, ha fatto parte dell’Under 21 croata. Galović è il primo tassello che serve al Rijeka dopo le partenze dei due centrali titolari Punčec e Župarić e l’allontanamento di Šimić. Per cui era chiaro che il Rijeka in questa finestra di mercato si sarebbe principalmente orientato a tamponare le falle in difesa. Gli inizi Galović sono legati alle giovanili dell’Hajduk: una volta arrivato tra gli juniores ha deciso di cambiare sponda e passare all’RNK Split. All’estero vanta diverse esperienze: Dinamo Minsk (Bielorussia), Sagan Tosu (Giappone) e all’Ashdod (Israele). Il contratto con i nipponici (che tra le proprie fila vantano una punta del calibro di Fernando Torres) scade il 31 gennaio, dopodiché è un giocatore svincolato, libero di scegliere una società senza bisogno di pagamento di indennizzo per il cartellino. Stando ad alcuni media, Galović aveva un’offerta dalla Turchia, ma la voglia di ritornare a casa ha prevalso. Nel campionato croato Galović è sceso in campo 200 volte. Il suo valore di mercato secondo Transfermarkt viene quotato attorno ai 750mila euro. Il difensore firmerà un contratto di un anno e mezzo.

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