Fiume CEC 2020. Il passaggio di consegne tra le Capitali europee della cultura (foto)

Nikola Ivaniš alla cerimonia svoltasi a Plovdiv. Foto: Rijeka 2020 EPK

Dall’italiana Matera e dalla bulgara Plovdiv, che hanno ricoperto il ruolo di Capitali europee della cultura nel 2019, il testimone ora è passato alla città di Fiume e all’irlandese Galway. Nella città bulgara, la prima del suo Paese insignita dell’alto riconoscimento, durante il testè trascorso fine-settimana si è svolta la cerimonia del passaggio di consegne tra Plovdiv e Fiume. È stato il vicesindaco fiumano Nikola Ivaniš a raccogliere il testimone. Ad affiancarlo c’erano pure Maja Bošković e Dorian Celcer in rappresentanza dell’impresa Rijeka 2020, che gestisce il mega progetto Fiume Capitale europea della cultura. A fare altrettanto da parte di Galway è stato il vicesindaco della città irlandese Donal Lyons. Alla cerimonia, svoltasi alla Casa di cultura Boris Hristov di Plovdiv ha presenziato, tra gli altri, il ministro della cultura bulgaro Boil Banov. Non è mancata una parentesi artistico-culturale nel corso della quale si è avuta l’esibizione di giovani musicisti di Plovdiv, dell’orchestra da camera dell’Opera e della violinista Lia Petrov che per l’occasione ha suonato un violino del liutaio veneziano Matteo Goffriller del 1690.
Gli obiettivi della “Capitale europea della cultura”, che è un’iniziativa dell’Unione europea, sono molteplici: mettere in luce la ricchezza e la diversità delle culture in Europa, celebrare le caratteristiche culturali condivise da tutti gli europei, accrescere il senso di appartenenza dei cittadini europei a uno spazio culturale comune, promuovere il contributo della cultura allo sviluppo delle città. L’evento offre, anche con il sostegno dell’Unione europea, l’opportunità per riqualificare le città, valorizzare l’immagine della città agli occhi dei suoi abitanti, rilanciare il turismo, rafforzare i legami internazionali delle città prescelte come Capitali europee della cultura. Fiume, lo ricordiamo, ha programmato un evento di lancio per il primo febbraio all’insegna dell’acqua, del lavoro e delle migrazioni che si terrà nel porto “nucleo simbolico e storico della città, punto di ancoraggio della sua identità”. L’irlandese Galway ha invece messo in agenda il 10 febbraio il concerto “Immaginare l’Irlanda” con un cast di voci femminili. A seguire eventi, in entrambe le città, fino alla fine del 2020.

 

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