Rijeka, fine della corsa europea. Il Paok vince a Rujevica per 2-0

Foto: Roni Brmalj

Niente fuochi d’artificio a illuminare il cielo sopra Rujevica. Il Rijeka cede per 2-0 al PAOK nel ritorno dei play-off di Conference League e, in virtù dell’1-1 di Salonicco, non riesce a ottenere l’accesso alla fase a gironi. Peccato, perché la differenza tra le due squadre non è così marcata come si potrebbe magari pensare guardando il valore di mercato delle rispettive rose o il bilancio societario a disposizione. Il PAOK, intendiamoci, non ha rubato nulla, anzi in considerazione di quanto fatto nell’arco dei 180’ ha sicuramente strameritato la qualificazione. Il Rijeka ci ha messo del suo, buttando via la vittoria al Toumba e non approfittando AL meglio del fattore campo a Rujevica. Degli errori tecnici e tattici se ne riparlerà invece nei prossimi giorni. Ma guai rimproverare qualcosa ai fiumani sul piano dell’impegno o del carattere.
Tridente d’attacco
Tomić soprende un po’ con la scelta di schierare tre punte di ruolo: Ampem e Abass affiancano infatti il rientrante Drmić. Chiara dunque l’intenzione di aggredire l’avversario con il pressing alto, spesso però un’arma a doppio taglio. A centrocampo fiducia a Lepinjica, autore del gol all’andata, con Čerin confinato in panchina. Galović, Krešić ed Escoval sono i tre stopper. Lucescu conferma per dieci undicesimi la formazione dell’andata, fatta eccezione per l’infortunato Soares e rimpiazzato da Taylor.
Chi si attende un inizio prudente da parte delle due squadre si sbaglia dato che entrambe provano subito a imporre il proprio gioco e cercare il gol. Ci va vicino il PAOK al 6’. Schwab riceve palla e calcia, colpendo la traversa: sul prosieguo dell’azione è El Kaddouri a venir fermato dal “legno”.
Gli errori si pagano
Il Rijeka sbaglia un po’ troppo nei passaggi e per i greci è abbastanza semplice arrivare dalle parti di Prskalo. Schwab va via sulla destra e filtra il passaggio per El Kaddouri, il quale sfugge ai diretti marcatori e insacca da pochi passi. I fiumani incassano il colpo e provano subito a reagire. Tomečak guadagna metri per vie centrali e cerca il jolly dalla media distanza, ma purtroppo la mira è sbagliata. Per ora la tattica di Tomić non funziona vista la voragine che si crea a centrocampo, dove Schwab e Kurtić impongono la loro legge. Ci vuole soprattutto la giocata personale, come quella di Abass al 32’ quando il ghanese tenta la conclusione da una ventina di metri, con la palla che sibila accanto la porta di Paschalakis. Tre minuti dopo il PAOK usufruisce di una punizione da 18-19 metri, ma per fortuna Vieirinha calcia alto. Passano due minuti e Tomečak si divora il pareggio su invito di Abass, servito a sua volta da Drmić. I giocatori fiumani invocano il fallo di mano da parte di Crespo, che sembra esserci. Purtroppo in questa fase non c’è il VAR. La partita è vivace e poco dopo El Kaddouri colpisce la traversa, con Prskalo che tocca quel poco che serve per evitare il peggio.
Niente scossa nella ripresa
Si va negli spogliatoi e all’intervallo Tomić corre ai ripari: dentro Selahi e Čerin per Lepinjica e Vukčević. Al 55’ è il centrocampista albanese a provare la conclusione da oltre venti metri, ma l’esito è sempre lo stesso: palla a lato e nessun bisogno di intervenire per Paschalakis. Il PAOK controlla abbastanza bene, lasciando pochissimi spazi. E allo stesso tempo si fa minaccioso con Kurtić e Vieirinha. Il Rijeka agisce soprattutto di rimessa, come al 69’ quando Tomečak (ancora lui) tenta la rovesciata. Tomić getta nella mischia anche Vučkić, che rileva Galović. Il tempo corre e bisogna rischiare il tutto per tutto. Purtroppo in attacco il Rijeka è quasi nullo e per gli ellenici è poco più di un gioco da ragazzi amministrare il vantaggio acquisito, trovare il raddoppio all’80’ con Murg (errore in disimpegno di Escoval) e staccare così il biglietto per la fase a gironi.
MARCATORI: 0-1 El Kaddouri all’11’, 0-2 Murg all’80’.
RIJEKA (3-4-3): Prskalo, Galović (dal 71’ Vučkić), Krešić, Escoval, Vukčević (dal 46’ Čerin), Pavičić, Lepinjica (dal 46’ Selahi), Tomečak, Ampem, Drmić (dall’84’ Obregon), Abass.
All.: Goran Tomić.
PAOK (4-2-3-1): Paschalakis, Taylor, Varela, Crespo, Vieirinha, Schwab (dal 93’ Augusto), Kurtić (dal 76’ Esiti), El Kaddouri (dal 68’ Murg), Biseswer (dal 76’ Kagawa), Živković, Swiderski.
All.: Razvan Lucescu.
ARBITRO: Boiko (Ucraina).
NOTE: stadio Rujevica, spettatori 6.721. Ammoniti: Taylor, Abass, Galović, Swiderski, Drmić, Murg.

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