Rijeka, dopo la sosta una settimana decisiva

Goran Žiković

FIUME | Reduce da tre vittorie di fila, tra le quali spicca il convincente 4-1 rifilato alla capolista Dinamo, il Rijeka prepara in tranquillità la partita di domenica con lo Cibalia (Rujevica, ore 17). Fare bottino pieno sarebbe utilissimo per la classifica, anche perché in contemporanea c’è un appetitoso Osijek-Hajduk. Un’eventuale vittoria permetterebbe inoltre a Matjaž Kek e giocatori di affrontare la sosta per l’impegno della nazionale nella tournée oltreoceano con maggiore serenità (e magari con il secondo posto in tasca). Perché, ricordiamolo, il 31 marzo è in programma poi la trasferta di campionato al Poljud, mentre quattro giorni dopo la semifinale di Coppa Croazia in casa della Dinamo. Pertanto, a Rujevica non vogliono lasciare nulla al caso e Matjaž Kek chiede la massima concentrazione.
Il Rijeka, inutile negarlo, in questo periodo gode di ottima salute. Kek è riuscito a dare un’identità alla squadra, che nelle prime cinque uscite della fase primaverile non ha risentito per nulla dei tanti cambiamenti in campo e nella rosa. Se la vittoria con l’Istra 1961 è stata poco indicativa e la sconfitta di Osijek un episodio sfortunato (anche per il modo in cui è maturata), i successi con Lokomotiva, Dinamo e Inter non sono certo una casualità. Lo Cibalia, con tutto il dovuto rispetto, non sembra in grado di mettere i bastoni fra le ruote ai fiumani e pertanto i tre punti non dovrebbero essere in predicato. In un certo senso, la testa è già alla settimana del dopo… nazionale, quella nella quale il Rijeka si giocherà buona parte delle ambizioni stagionali. Oltre, ovviamente, alla possibilità di difendere almeno uno dei due trofei vinti nella la scorsa, storica, annata.

Bradarić out, scocca l’ora di Capan?

Ne sa qualcosa a proposito anche capitan Filip Bradarić, ammonito (casualmente o di intenzionalmente, a ognuno la libera interpretazione) con l’Inter e appiedato per un turno dal giudice sportivo. Salterà lo Cibalia, ma tornerà vispo per la trasferta nel “suo” Poljud. Nel frattempo, a Kek il grattacapo di trovargli un sostituto. Ci sarebbe Domagoj Pavičić, che ha già ricoperto quel ruolo, ma considerato il suo rendimento attuale nella posizione di mezzapunta centrale siamo sicuri che il tecnico cercherà delle alternative. E allora la scelta più logica sembra essere l’impiego di Luka Capan, che finora non ha ricevuto una “vera” occasione per mettere in mostra tutto il suo talento.

 

Si rivede Gorgon, subito a segno

Oltre a Mario Gavranović, alla ripresa del campionato il Rijeka ha dovuto fare a meno anche dei gol di Alexander Gorgon. Se nel caso del primo si tratta di “alto tradimento”, con il passaggio alla Dinamo, l’austriaco ha dovuto invece fare i conti con un infortunio alla caviglia. Gorgon ha saltato tutta la preparazione precampionato, ma ormai è quasi recuperato. Lo conferma anche il fatto che ha giocato (e segnato) nel test infrasettimanale con l’Otočac (7-0). Difficile che Alex possa trovare spazio con lo Cibalia, anche perché in panchina c’è uno scalpitante Valeri Bojinov, ancora sempre in attesa del debutto ufficiale, ma è chiaro che contro Hajduk e Dinamo ci sarà bisogno di tutti, figuriamoci poi di colui che è ancora sempre il secondo miglior marcatore (escluso Gavranović, ormai un ex) della squadra. Con un Heber così, Kek può comunque dormire sonni tranquilli in vista dello Cibalia.

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