Rijeka, chi si ferma è perduto

A Rujevica arriva oggi (17.05) lo Slaven Belupo. Ai fiumani i tre punti servono come il pane nella lotta per il titolo. «Dobbiamo legittimare il successo in casa dell’Hajduk», dice l’allenatore Goran Tomić, che cerca di frenare l’entusiasmo dopo il derby dell’Adriatico

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Rijeka, chi si ferma è perduto

Da una parte i 28 pareggi a livello di Prima Lega croata, dall’altra il fatto che negli ultimi 38 scontri diretti lo Slaven Belupo ha vinto soltanto in un’occasione (giugno 2020, nda). Leggendo le statistiche non è difficile arrivare alla conclusione che i favori del pronostico per l’odierna partita di campionato (Rujevica, 17.05) saranno tutti dalla parte del Rijeka, ma sarebbe controproducente pensare che i tre punti sono già in tasca. D’altronde, l’undici di Koprivnica aveva saputo mettere i bastoni fra le ruote anche al Rijeka degli anni migliori. E poi, cosa non da meno, alla ripresa del campionato lo Slaven è andato a vincere in casa dell’attuale leader Osijek. I primi due confronti stagionali si sono entrambi conclusi con una vittoria del Rijeka per 2-1. Come curiosità, delle quattro reti fiumane tre sono state segnate da Josip Drmić.

«Complimenti all’avversario»

“Per noi è una partita importante, quasi quanto quella del Poljud. In fin dei conti, contro lo Slaven Belupo dobbiamo legittimare il successo nel derby, che in caso contrario diventerebbe praticamente inutile – taglia corto l’allenatore Goran Tomić, che in settimana ha festeggiato il suo primo anniversario sulla panchina quarnerina e che si attende ovviamente un regalo in merito dalla squadra –. Lo Slaven è un avversario molto ostico, che sta attraversando un ottimo momento di forma. A tal proposito, faccio i complimenti personali al collega Zekić per il lavoro svolto. Il Belupo è sempre più competitivo e il successo al Gradski vrt non è certo una casualità. Ricordiamoci poi della prima gara stagionale a Rujevica, quando abbiamo vinto per 2-1 in rimonta. A Koprivnica invece il nostro portiere ha parato un rigore a una manciata di minuti dalla conclusione”.

Goran Tomić

Partita cruciale

Vincere oggi sarebbe importante per diversi motivi. Tomić spiega: “I tre punti ci permetterebbero di rimanere sulla scia delle prime della classe e di continuare così a lottare per il titolo. Perché, inutile negarlo, se sei lassù in classifica un pensierino lo fai di certo. Eppoi, è cosa risaputa che ‘una vittoria tira l’altra’, cosa non certo trascurabile in vista della semifinale di Coppa di mercoledì con l’Osijek. Non credo di esagerare se ritengo la gara odierna come quella cruciale in questo periodo della stagione. Pertanto, chiedo alla mia squadra di esprimersi agli stessi livelli della partita a Spalato, con lo stesso atteggiamento e la medesima motivazione”.

Occhio al contropiede

Senza voler togliere nulla allo Slaven Belupo, solitamente le squadre “minori” si presentano in campo a Rujevica senza particolari ambizioni offensive, badando soprattutto a salvaguardare la propria porta. “Non credo che loro rinunceranno completamente a cercare la via del gol, piuttosto direi che lo faranno mediante ripartenze e in contropiede – osserva il tecnico sebenzano –. Lo Slaven si difende in modo ordinato e fa dell’aggressività uno dei suoi punti di forza. Parliamo di una squadra ostica per il fatto che fa tanto movimento senza palla con l’obiettivo di non darti punti di riferimento. Dovremo essere attenti in difesa e pazienti in attacco, aspettando l’occasione giusta per colpirli senza mai farsi scoprire dietro. Abbiamo qualità e crediamo alla vittoria”.

Smolčić in dubbio

Per la gara odierna Tomić avrà a disposizione tutta la rosa, con un’eccezione. “Smolčić rimane in dubbio, mentre gli altri sono arruolabili. Non ho ancora deciso l’undici di partenza, lo farò soltanto dopo l’ultimo allenamento”, ammette Tomić. Il primo punto sarà decidere lo schema tattico: il solito 4-2-3-1 visto nelle partite casalinghe contro formazioni di medio-bassa classifica oppure il modulo a tre stopper e con il centrocampo rinforzato caratteristico delle trasferte al Maksimir e al Poljud? Aspettiamo ancora qualche ora e poi lo scopriremo.

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