Rijeka. C’è tanta voglia di rivincita

Il campionato non conosce soste. La formazione di Goran Tomić cerca nel derby del Drosina i punti per l’Europa

La sconfitta in semifinale di Coppa Croazia deve fungere da avvertimento al Rijeka

Piangere sul latte versato non ha mai portato benefici, imparare dagli errori commessi ha invece spesso aiutato a non ricascarci. La ferita per la sconfitta in semifinale di Coppa Croazia brucia ancora tanto, ma già stasera (ore 18.05) il Rijeka avrà l’occasione di addolcire un po’ la pillola dell’eliminazione, prendendosi magari la rivincita in campionato (30ª giornata) e rilanciando così le proprie quotazioni in ottica terzo posto. I polesi, però, non saranno intenzionati a concedere sconti, non certo ora dopo la vittoria in Coppa arrivata dopo un’innumerevole serie di derby persi. Eppoi, teniamolo presente, la squadra di Danijel Jumić non può ancora del tutto ritenersi salva. Motivo in più per il quale proverà a bissare l’impresa di Coppa. Il Rijeka, dal canto suo, non può permettersi di scendere nuovamente in campo con quell’atteggiamento rinunciatario: bisogna mordere sin dall’inizio, come fatto nella ripresa in Coppa, quanto purtroppo era ormai troppo tardi (sotto di 3-0 all’intervallo).

 

 

«Abbiamo reagito bene»
“Il ritmo frenetico continua, ogni tre giorni c’è una nuova partita. Ma forse è anche un bene – dice l’allenatore Goran Tomić –. Mi aspetto che il Rijeka estenda la striscia positiva in campionato. La netta vittoria ai danni della Lokomotiva ha dimostrato che i ragazzi hanno reagito bene all’eliminazione in Coppa Croazia. Alla mia squadra chiedo energia, gioco e gol”, taglia corto il tecnico sebenzano. La domanda che sorge spontanea è: sarà una partita simile a quella di una settimana fa? “Alla vigilia della semifinale abbiamo studiato a fondo le loro caratteristiche di gioco, cercando di prepararci al meglio. Ma qualcosa è andato storto. Credo che, a differenza delle gare di Coppa, in quelle di campionato non ci siano tanti segreti tra le rispettive squadre. Sappiamo come gioca l’Istra 1961, quali siano i suoi punti di forza e quali le lacune. Ma parliamo di una squadra che ha indubbiamente qualità tecnica. Sta a noi trovare le contromisure al loro gioco e imporre la legge del più forte”, aggiunge Tomić.

Goran Tomić suona la carica

Terzo posto a portata di mano
Vincere al Drosina significherebbe rimanere in piena corsa per il terzo posto, che significa accesso alla neonata Conference League. “Da qui alla fine del campionato ci attendono sette partite difficili. Tre punti sono sempre tre punti. Per inizio, dobbiamo fare il possibile per tornare da Pola con il bottino pieno. Poi penseremo al prossimo impegno”. In quanto a quest’ultimo, domenica a Rujevica (ore 17) arriverà il lanciatissimo Osijek, che ha assoluto bisogno di punti per continuare a cullare il sogno del primo titolo nazionale.

Kulenović spera nel bis
Sandro Kulenović ha giocato da titolare contro la Lokomotiva dopo l’infortunio occorso a Drmić, coronando la sua partita con una doppietta. La speranza è di ripetersi anche al Drosina. “Siamo carichi e motivatissimi, abbiamo ancora il dente avvelenato. Vorrei dire che l’Istra era anche prima una buona squadra, sia con Prelec che con Budicin. Forse gli girava tutto male in quel periodo. Adesso, con qualche rinforzo, hanno trovato la quadratura del cerchio. Per vincere a Pola dobbiamo essere al 120 per cento, altrimenti rischiamo di fare nuovamente brutta figura. Magari con una mia doppietta? Sarebbe bellissimo. Sono felicissimo per i due gol alla Lokomotiva, la conferma che il lavoro paga. Ma rimango con i piedi per terra e continuo a lavorare a testa bassa. Tornando al Rijeka, sfumata la possibilità di vincere la Coppa l’obiettivo primario diventa il terzo posto in campionato. Ecco, sarà proprio questo il nostro trofeo in stagione”.

Velkovski out, Drmić in forse
Al Drosina, Tomić non potrà fare affidamento su Darko Velkovski, che lamenta la frattura del quinto metacarpo. In dubbio invece la presenza di Josip Drmić, che si era infortunato durante la fase di riscaldamento della partita con la Lokomotiva. L’attaccante elvetico di origini croate sta tuttora effettuando gli esami medici, che potrebbero confermare un problema all’adduttore destro. Se così fosse, per lui si prospetterebbe uno stop di qualche settimana.

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