Mičijević e Ježić: «Stupendo tornare in questo palazzetto»

Pallamano. Stasera, giovedì 7 ottobre, a Fiume il match di qualficazione a Euro 2022 tra Croazia e Ucraina. Ben cinque giocatrici sono creciute nello Zamet

La pivot e l’esterna, entrambe cresciute nello Zamet, sono due delle protagoniste più attese

L’attesa è finita. Stasera alle 17.30 il palasport di Zamet ospiterà la sfida tra Croazia e Ucraina, match d’esordio nelle qualificazioni agli Europei femminili di pallamano in programma il prossimo anno in Slovenia, Macedonia del Nord e Montenegro. Malgrado qualche assenza nelle file croate (Mamić, Japundža e Stela Posavec), sulla carta è una sfida senza storia. Le ucraine sono oggettivamente le meno attrezzate del girone (che comprende anche Francia e Repubblica Ceca) e non sono riuscite a qualificarsi alle ultime tre edizioni della rassegna continentale. Al di là del divario tecnico, le ragazze di Nenad Šoštarić non possono permettersi di abbassare la guardia contro un avversario che non avrà nulla da perdere, a maggior ragione considerando che si tratta della prima partita ufficiale dopo diversi mesi e il tempo per prepararla è stato poco. In campo l’atteggiamento dovrà essere lo stesso visto un anno fa in Danimarca, quando Mičijević e compagne stupirono l’Europa conquistando a sorpresa la medaglia di bronzo. “Per aspera ad astra – sfoggia un po’ di latino Šoštarić nel presentare l’incontro –. Evidentemente è nel nostro destino dover percorrere sempre la strada più ripida perché il nostro girone è il più impegnativo di tutti. L’Ucraina è l’avversaria più difficile della quarta fascia, la Repubblica Ceca della terza e la Francia ha vinto l’oro a Tokyo. Ma non temiamo nessuno. Dopotutto le nostre ragazze militano tutte in squadre forti. Anche la maggior parte delle ucraine gioca all’estero perciò stiamo parlando di una nazionale di livello. La chiave? La difesa. È grazie a questa che abbiamo conquistato il bronzo”.

A Nenad Šoštarić, Katarina Ježić e Ćamila Mićijević non manca certo il buon umore

Spirito di squadra

Il match di stasera avrà un sapore particolare per ben cinque giocatrici. Ćamila Mičijević, Katarina Ježić, Ana Debelić, Dejana Milosavljević e Josipa Jerčinović sono tutte cresciute nello Zamet, il club che le ha lanciate ai massimi livelli. “È stupendo tornare a giocare nel palazzetto in cui hai trascorso una parte della tua giovinezza – dice la capitana Ježić –. Ci stiamo godendo ogni singolo allenamento e non vediamo l’ora di scendere in campo. Mi auguro anche di vedere tanta gente sulle tribune perché avremo bisogno della loro spinta. Lo spirito di squadra dell’ultimo Europeo? È sempre presente tra noi e rappresenta la nostra forza”.

Le fa eco la Mičijević. “L’exploit in Danimarca è servito a cementare ulteriormente il gruppo. Abbiamo voglia di giocare partite ‘vere’. Avevamo disputato la Croatia Cup, è vero, ma un conto sono le amichevoli e un altro le partite ufficiali. L’Ucraina? Non sarà una passeggiata. È una squadra insidiosa e dovremo fare molta attenzione. Di certo non le sottovaluteremo. Dovremo scenderemo in campo col piglio giusto fin dal primo minuto”, ha infine aggiunto la giocatrice del Metz.

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