Lo Slaven Belupo antipasto per l’Aberdeen

Nel Pavletic/PIXSELL

FIUME | “Vorrei che fosse una bella introduzione a ciò che ci attende in seguito”, annuncia l’allenatore del Rijeka, Igor Bišćan, alla vigilia della partita di campionato (Rujevica, oggi ore 21) contro lo Slaven Belupo. Il riferimento è ovviamente alla gara d’andata del terzo turno preliminare di Europa League in cui i fiumani incontreranno a Rujevica l’Aberdeen, vecchia conoscenza per i tifosi e un po’ meno per i giocatori che oggi indossano la maglia del Rijeka. Soltanto Andrej Prskalo, all’epoca secondo portiere (tra i pali c’era Ivan Vargić), e Zoran Kvržić furono a Cantrida in occasione del disastroso 0-3 contro gli scozzesi. Avvenne quattro anni fa. Si trattò della gara d’andata, seguita da un 2-2 in trasferta e dall’eliminazione dalle competizioni europee.
Prima del terzo preliminare di Europa League c’è però il terzo turno di campionato. Il Rijeka si presenta in campo dopo due vittorie, mentre lo Slaven Belupo è reduce da due sconfitte. Ambizioni e stati d’animo sono sicuramente differenti sulle due sponde, ma per entrambe le squadre i punti in palio sono importantissimi, anche se non ancora decisivi.
“Lo Slaven Belupo è una di quelle squadre in grado di creare molti problemi se non l’affronti con la massima serietà. Per assicurarci i tre punti servirà sicuramente una prestazione migliore a quella della prima giornata contro il Varaždin. Anzi, credo che dovremo fare meglio anche rispetto al match in via Kranjčević con la Lokomotiva”.
Dopo aver saputo chi sarà l’avversario in Europa League, il Rijeka si prepara già per quell’impegno che potrebbe risultare fondamentale per l’intera stagione. Centrare la fase a gironi significherebbe assicurarsi delle risorse importanti per il funzionamento del club, che per essere autosufficiente deve anzitutto vendere dei giocatori e quindi, se possibile, fare qualcosa in Europa. “Adesso pensiamo esclusivamente allo Slaven. Dell’Aberdeen parleremo in seguito. Anche questa è per noi una partita importante”, aggiunge l’allenatore Bišćan, che ieri ha parlato meno del solito alla consueta conferenza stampa.
Non ha detto granché nemmeno lo stopper Dario Župarić, il faro della difesa fiumana e tra quelli che entro la fine di agosto potrebbero andarsene. Il calciomercato è aperto ancora un mese e, probabilmente, anche il traffico in uscita dipenderà da quello che si riuscirà a fare in Europa. “Lo Slaven è a un buon livello qualitativo anche se arriva a Rujevica dopo due sconfitte. È una squadra che ha ora bisogno di punti e che contro di noi non ha nulla da perdere. A noi spetterà di scendere in campo determinati almeno quanto loro”.
Non si è accennato nemmeno al calciomercato, che finora non ha sortito grossi sconvolgimenti. Per Bišćan potrebbe essere un vantaggio quello di avere a disposizione un gruppo collaudato che la scorsa stagione ha assicurato il secondo posto in campionato e la Coppa Croazia.

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