Rijeka, riscatto immediato. Battuto l’Inter per 4-1

Ivan Lepinjica esulta dopo aver segnato la rete del raddoppio. Foto: Goran Žiković

Riscatto doveva essere e riscatto è stato. Dopo la batosta (4-0) del Maksimir con la Dinamo, il Rijeka ritrova il sorriso battendo per 4-1 l’Inter a Rujevica nell’anticipo della 25ª giornata di Prima lega. Una vittoria strameritata e mai veramente messa in discussione, data anche la netta differenza di valori in campo. Ai quarnerini basta un tempo per chiudere la pratica e concentrarsi già al prossimo impegno, quello di domenica, sempre a Fiume, con l’Hajduk.
Rispetto alla gare del Maksimir, Simon Rožman opera alcuni cambi nell’undici iniziale, mantenendo comunque lo stesso modulo tattico: Galović, alla prima da titolare, prende il posto di Escoval, mentre Halilović cede il posto a Pavičić. Željko Petrović, tecnico degli ospiti, deve fare i conti con numerose indisponibilità, al punto da avere in panchina soltanto tre giocatori di riserva.
Il Rijeka inizia con il piglio giusto e al primo vero affondo passa in vantaggio. Raspopović va via sulla destra e mette in mezzo per Čolak, il quale, da attaccante di razza, tocca di testa quanto basta per deviare la palla alle spalle del portiere. La reazione degli ospiti è praticamente nulla e i quarnerini non hanno nessuna difficoltà ad amministrare il vantaggio acquisiti. Al 25’ Čolak scarica in rete da pochi passi, ma l’arbitro Vučković annulla il gol per presunto fallo di mano di Lepinjica. Poco male, perché il raddoppio si materializza a quattro minuti dalla conclusione del primo tempo. Su calcio d’angolo di Pavičić la palla arriva sul palo più vicino a Lepinjica, il quale salta più in alto di tutti e firma il 2-0. Appena un minuto prima il centrocampista ha avuto una buona occasione, con Frelih bravo a salvare la propria porta.
Si va all’intervallo e nella ripresa la musica è grossomodo la stessa: il Rijeka fa la partita, mentre l’Inter si difende e prova a partire in contropiede. Una novità ci sarebbe, ovvero l’ingresso di Escoval al posto di Velkovski. Pandur si gode una serata di assoluta tranquillità, mentre Raspopović, con una delle sue solite conclusioni dalla mezza distanza colpisce in pieno la traversa. Il Rijeka sfiora ripetutamente il tris prima con il neoentrato Murić e poi con un Pavičić parecchio convincente. Al 59’ Gorgon fa sponda per Čolak, il quale supera un difensore avversario, s’invola in area e batte Frelih. È il 3-0, ma soltanto per qualche secondo, ovvero il tempo necessario alla stanza del VAR per segnalare all’arbitro la posizione di fuorigioco di Gorgon. Poco male, perché la festa è soltanto rinviata. Dopo il palo di Čolak al 63’, Galović bagna il suo debutto da titolare con una rete di testa. Riduce Mamut, ma nel finale Murić ristabilisce prontamente le distanze.

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