La salvezza passa per il Drosina

Dopo il pari a Varaždin (1-1), nei prossimi quattro turni, l'Istra 1961 giocherà tre volte in cas

Danijel Jumić riconosce che il pareggio con il Varaždin è tutto sommato giusto

Dopo il pareggio di lunedì in casa del Varaždin (1-1) le chance di salvezza per l’Istra 1961 sono rimaste praticamente inalterate. Anche se non sono riusciti a sconfiggere una concorrente diretta nella lotta per non retrocedere, i gialloverdi possono comunque consolarsi con il fatto che hanno aumentato a due le lunghezze di vantaggio nei confronti del fanalino di coda Lokomotiva. A cinque turni dal termine ogni punto guadagnato sull’ultimo posto in classifica può valere oro colato: con 450 minuti ancora da giocare la Lokomotiva è a quota 23 punti, l’Istra 1961 a 25 e il Varaždin a 26.

 

A questo punto anche il calendario diventa molto importante e la compagine di Varaždin è quella che sta peggio di tutti in quanto deve affrontare nell’ordine Osijek, Hajduk, Dinamo e Rijeka, squadre che sono in lotta per il titolo o per conquistare l’Europa.

Tornando all’incontro di Varaždin, l’Istra 1961 è partito benissimo. Ha subito aggredito i padroni di casa, è passato in vantaggio con un gran colpo di testa di Hara e ha avuto il controllo della partita per mezz’ora. Poi, al primo errore difensivo, è stato punito. Ancora una volta è venuto a galla il limite caratteriale dei polesi, che non solo non riescono a chiudere la partita quando ne hanno la possibilità, bensì si fanno anche influenzare troppo dai gol subiti e non riescono più a reagire. Un aspetto sul quale c’è indubbiamente da migliorare.

Jumić: «Risultato giusto»
“Credo che alla fine il pareggio sia il risultato più giusto per quanto fatto vedere dalle due compagini. Noi siamo entrati meglio in partita, abbiamo avuto le nostre occasioni e una l’abbiamo sfruttata. Purttroppo siamo stati puniti al nostro primo errore”, ha detto l’allenatore Danijel Jumić a fine partita. Nella ripresa entrambe le squadre hanno avuto le opportunità per segnare e vincere la contesa. “Siamo stati vicini al nuovo vantaggio con Sergi Gonzalez, ma anche il Varaždin si è reso pericoloso. Entrambe le squadre hanno cercato la vittoria, d’altronde lo si è visto anche con i cambi effettuati nella ripresa”, ha concluso l’analisi del match il tecnico polese.

Da qui alla fine del campionato l’Istra 1961 ha un calendario che potrebbe giocare indubbiamente a suo favore. Nei prossimi quattro turni scenderà in campo per ben tre volte in casa (Gorica, Lokomotiva e Slaven Belupo) e soltanto una in trasferta (Sebenico). Forte del fatto che su 25 punti conquistati ben 16 li ha ottenuti tra le mura amiche l’Istra 1961 deve continuare di questo passo e fare del Drosina il fattore chiave nella lotta per la salvezza.

Coppa: Dinamo o Gorica?
Oggi, con inizio alle ore 18, allo stadio Maksimir di Zagabria è in programma la semifinale di Coppa Croazia tra la Dinamo e il Gorica. Spettatore molto interessato sarà l’Istra 1961, che battendo per 3-2 nell’altra semifinale il Rijeka ha ottenuto l’accesso in finale per la seconda volta nella sua storia. La prima fu nella stagione 2002/2003 quando, con il nome di Uljanik, affrontò l’Hajduk. Nella città dell’Arena finì 1-0 a favore degli spalatini, mentre al Poljud i padroni di casa s’imposero con un netto 4-0.
Tornando ai giorni nostri, ovvero alla prossima finale, i polesi e una tra Dinamo e Gorica si contenderanno il Sole di Rabuzin il 19 maggio (inizio alle ore 20) a Velika Gorica.

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