La Croazia s’inchina alla Francia (4-2)

REUTERS/Dylan Martinez

La Francia è campione del mondo per la seconda volta. Venti anni dopo l’ultimo trionfo, la squadra di Didier Deschamps vince la finale del Mondiale 2018 a Mosca. Il 4-2 rompe l’ultimo sogno della Croazia, la grande sorpresa di questo torneo. Sono dunque i francesi a passare sotto la bandiera a scacchi bianco e rossa dei croati. Oltre il traguardo c’è la Coppa del Mondo vinta grazie alla qualità dei suoi talenti ma anche grazie alla furbizia di Deschamps. Ha rialzato la sua nazionale dopo la sconfitta contro il Portogallo nella finale degli ultimi Europei, caricando di fiducia questi ragazzi che – età media 26 anni – garantiscono un futuro glorioso alla Francia.

Perišić c’è ed è pungente

Si comincia con un regalino di Dalić a Deschamps. Il selezionatore francese è in imbarazzo, non si è portato niente per il collega comunque più emozionato di lui. La curva dei croati è molto più rumorosa del resto dello stadio. Perišić c’è, nonostante i dubbi della vigilia. Prova subito il motore sul rettilineo, bruciando Pavard sullo scatto. Neanche un goccio d’olio perso, l’interista è abilissimo. Possiamo dire di aver visto Strinić superare Mbappé all’8’. Lo scatto verso la porta però dura poco, recupero sbranante sull’esterno del Milan e primo calcio d’angolo croato.
La Francia sembra in modalità Belgio. Ovvero aspettare fregandosene della fascia Miss Bellezza per l’unico obiettivo che conta: vincere. Pavard, dopo venti minuti, ancora si è reso conto della situazione: dalla sua parte Strinić e Perišić sono un problema. Al 18’ tutte le cose vengono risolte da Griezmann: calcio di punizione dalla destra, cross in area dove prima la tocca Varane e poi Mandžukić. L’eroe della semifinale batte il suo portiere. Dalic chiude gli occhi puntando verso il cielo, starà pensando alla dura legge dell’autogol magari in forma più stringata. La Croazia non molla la sua idea di calcio. Perišić non molla il pallone. Kante lo deve sgambettare al 28’ per fermarlo: primo cartellino giallo della partita. Dal calcio di punizione nasce il gol. Modrić serve Vrsaljko, cross in area che rimbalza su un paio di teste fino a Vida: retropassaggio a Perišić, il suo sinistro è un sogno. Il pareggio è servito.

Rigore grazie al VAR

Ma la gioia della Croazia dura pochi minuti. Un altro calcio da fermo di Griezmann, con conseguente corner questa volta. Matuidi salta, Perišić anche. Fallo di mano del croato, che non sfugge alla regia di Irrati. Pitana chiama i superpoteri disegnando un quadrato immaginario, va alla televisione e fischia il primo rigore di una finale mondiale grazie al VAR. Antoine lo segna, con un sinistro che spiazza Subašić. Il balletto del francese non piace alla curva a scacchi, che fischia. Ma non c’è tempo per le polemica, la Croazia è di nuovo in attacco. E la Francia ricorre ancora al fallo tattico che costa un altro giallo, stavolta per Hernandez. Poco prima della fine del primo tempo.

Il gol di Pogba taglia le gambe

Il primo vero intervento di Lloris è in apertura di ripresa: Rebić di sinistro costringe il portiere a deviare alto sopra la traversa. Al 49’, in un minuto, Varane prima salva su Perišić favorendo l’uscita di Lloris, poi rischia grosso cadendo in un epic fail su Manduzkic. Per sua fortuna l’attaccante non ne approfitta. Al 52’ quattro esibizionisti, per fortuna vestiti, interrompono momentaneamente la partita. Vengono trascinati via dalla security. Deschamps ne approfitta per fare un cambio: fuori Kante, dentro Nzonzi. La Francia aspetta e riparte in contropiede. Il terzo gol nasce da un’idea di Pogba. Lancia il pallone come Gagarin sullo spazio e la forza gravitazionale di Mbappé lo aggancia. Corsa sulla destra, cross per Griezmann che riconsegna il pallone a Pogba, il quale nel frattempo è arrivato al limite: destro ribattuto, sinistro perfetto. 3-1.

Mbappé chiude i conti

La Croazia vacilla lentamente. Anzi, crolla. Al 65’ Hernandez evita gli interventi di Mandžukić e Vrsaljko, serve Mbappé al limite. Davanti a lui soltanto Vida che, immobile come il resto della difesa, lascia tirare l’attaccante: 4-1. Al 69’ errore clamoroso di Lloris: retropassaggio facile di Umtiti per il portiere, che prova il dribbling contro Mandžukić. Fatale, e l’attaccante della Juventus accorcia le distanze. Dalić cambia: fuori Rebić e dentro Kramarić. Deschamps è furioso in panchina: esce Matuidi, facendo postoa Tolisso. Un modo per gestire la partita, che scorre fino al 90’ fino all’indimenticabile fischio finale dell’arbitro Pitana. La Francia è in Paradiso, la Croazia ha fatto tanto senza però venir premiata con la vittoria finale.

Modrić miglior giocatore del torneo

Il Golden Ball Adidas è stato vinto da Luka Modrić, premiato come miglior giocatore dei Mondiali. Nonostante la sconfitta, il centrocampista del Real Madrid ha conquistato un trofeo prestigioso che impreziosisce la sua eccezionale bacheca. Una piccola soddisfazione dunque per Modrić, che ha superato sul podio il belga Hazard, il quale ha trascinato il Belgio al terzo posto, e Griezmann. Prosegue dunque la tradizione che vede premiato con il Pallone d’Oro dei Mondiali non un calciatore della nazionale campione del mondo. Prima di Modrić, secondo con la Croazia, è infatti successo a Messi nel 2014 (secondo con l’Argentina), a Forlan nel 2010 (quarto con l’Uruguay), Zidane nel 2006 (secondo con la Francia), Kahn nel 2002 (secondo con la Germania) e Ronaldo nel 1998 (secondo con il Brasile).
La Francia campione del mondo può esultare anche per Kylian Mbappé. L’attaccante del Paris Saint Germain è stato premiato con il FIFA Young Player Award ovvero il trofeo riservato al miglior giovane dei Mondiali 2018. Un riconoscimento meritato dal classe 1998 che ha segnato 4 gol, trovando la rete anche nella finale contro la Croazia.
Il Belgio può festeggiare anche un riconoscimento individuale al suo portiere Thibaut Courtois. Quest’ultimo infatti è stato eletto come miglior estremo difensore dei Mondiali 2018. Un trofeo che premia l’eccezionale torneo del belga. Superato Lloris, protagonista di un’incredibile papera contro la Croazia.
E non poteva mancare il verdetto relativo alla classifica marcatori dei Mondiali 2018. Il capocannoniere del torneo disputato in Russia è Harry Kane, che ha realizzato complessivamente 6 reti. Niente da fare dunque per Griezmann e Mbappé, fermi a quota 4.

Facebook Commenti