Fiume. Prove generali di VAR a Rujevica (foto)

La VAR room allestita allo stadio di Rujevica

Prove generali di VAR allo stadio di Rujevica, a Fiume. Gli arbitri croati hanno sfruttato la sosta in campionato per proseguire questo fine settimana con i corsi di aggiornamento.
Il Comitato esecutivo della Federcalcio croata (HNS), infatti, ha deliberato la probabile l’adozione del VAR (Video Assistant Referee) nel campionato di Prima lega a partire dal girone primaverile della stagione in corso. In questa maniera anche la Croazia entra a far parte del gruppo di Paesi che adottano questa tecnologia “per aiutare gli arbitri a prendere le decisioni migliori”, come ripetutamente sottolineato dal presidente della FIFA, Gianni Infantino. L’introduzione del VAR nel massimo campionato croato di calcio dovrebbe costare alla Federazione circa 1,5 milioni di dollari, ma c’è la possibilità che la FIFA intervenga coprendo addirittura l’80 per cento dei costi, mentre alla Federcalcio resterebbe da assicurare la somma residua, ossia circa 300mila dollari.

L’importanza delle telecamere
I corsi di Fiume hanno visto impegnati tutti i direttori di gara del massimo campionato croato, guidati dall’istruttore Domagoj Vučkov, ex arbitro di Fiume. “Non posso garantire al 100% che la VAR debutterà già in primavera – ha dichiarato Vučkov –, però noi ce la mettiamo tutta. Qui a Rujevica domenica porteremo a termine la penultima fase, nel corso della quale stiamo lavorando con dodici squadre juniores della regione, che si sfidano in 32 partite di due tempi di 10 minuti ciascuno. Durante queste gare, in cui chiediamo ai giocatori di sfidarsi in modo serio, studiamo le situazioni di gioco in cui deve intervenire il VAR”.
L’istruttore della Federcalcio ha sottolineato che in questo momento uno dei problemi maggiori è rappresentato dalle telecamere. “In Croazia i match di prima Lega sono coperti da quattro telecamere, che secondo la FIFA sono sufficienti per cominciare ad usare il VAR. Io insisto affinché durante i nostri corsi siano in funzione almeno sei telecamere che possono coprire nel migliore dei modi il campo di gioco”.
Infine, Domagoj Vučkov ha spiegato in quali situazioni il VAR sarà chiamato in causa nelle gare del campionato croato: “Nei casi di cartellino rosso diretto, quando bisognerà capire se il pallone ha varcato la linea di porta, nell’assegnazione del calcio di rigore e in caso di incidenti sul campo”.

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