Croazia, con la Francia per una storica finale

Europei femminili. Stasera a Herning la nazionale di Nenad Šoštarić affronta le campionesse in carica in una gara che non la vede favorita

Ćamila Mičijević e la Croazia non vogliono fermarsi sul più bello

Ci siamo. La Croazia è pronta per la gara della verità. L’ennesima di questi straordinari Europei che l’hanno portata a scalare vette mai raggiunte prima. Stasera alle 18 le ragazze di Nenad Šoštarić affrontano la Francia nella prima semifinale, seguita alle 20.30 dalla sfida tra la Danimarca padrona di casa e la Norvegia. Un traguardo storico anche per lo sport croato in generale perché l’ultima nazionale femminile di uno sport di squadra a essersi spinta così lontano in un grande appuntamento internazionale era stata la nazionale di pallavolo agli Europei del 1999. E già questo è sufficiente per rendersi conto della portata di quest’impresa. A Herning in queste ore la domanda più ricorrente è: la favola della Croazia si fermerà sul più bello oppure proseguirà anche dopo lo scontro con le transalpine? Se lo si chiede ai bookmaker, loro non hanno dubbi e vedono già Francia e Norvegia all’ultimo atto. E ci mancherebbe. Per quanto visto finora, sono le due formazioni più forti e complete del torneo. Ma in una gara secca può succedere di tutto. A maggior ragione se in palio c’è una finale continentale. Le variabili in gioco sono tante, soprattutto a livello psicologico. E forse è proprio questo il principale vantaggio di Mičijević e compagne. Certamente non scenderanno in campo per perdere, ma anche se dovesse accadere, nessuno potrà rimproverar loro nulla. Di contro, le francesi non possono contare su questo trattamento. Anzi, un’eventuale sconfitta scatenerebbe un dramma sportivo perché loro sono venute in Danimarca per bissare il successo centrato due anni fa a Bercy, quando erano salite sul trono d’Europa. Trono dal quale non hanno alcuna intenzione di abdicare. Di fronte si ritroveranno un avversario tecnicamente meno forte, certo, ma comunque imprevedibile, libero da pressioni, che sta vivendo il proprio sogno e che nel suo percorso ha steso squadre sulla carta ben più quotate, tra cui pure l’Olanda campione del mondo in carica. Insomma, ci sarà da divertirsi, indipendentemente da quello che sarà il risultato finale.

 

“Prima però speriamo di essere tutti negativi al tampone – scherza, ma non troppo, il selezionatore Šoštarić –. La Francia? È fortissima in tutti i fondamentali. Le abbiamo analizzate bene e cercheremo di sfruttare quei pochi punti deboli che hanno. In una partita del genere conterà soprattutto la testa. La finale? Non ci penso. Alle mie ragazze chiedo soltanto di dare tutto in campo”.

Come hanno sempre fatto. Contro Ungheria, Olanda, Serbia, Romania e Germania. Anche contro la Norvegia, sebbene non sia bastato. Ma c’è ancora tempo per rendere pan per focaccia… in finale.

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