Acosty non teme nessuno «La concorrenza fa bene»

FIUME | Delle volte le soste nel campionato arrivano in momenti di crisi, altre in periodi di grazia. Nel caso del Rijeka, forse, sarebbe stato meglio mantenere il ritmo che l’ha portato a vincere le ultime quattro partite, tra cui quella interna con la Dinamo, un punto di riferimento che suggerisce di crederci ancora, nonostante i nove punti di distacco dalla vetta. Per poter continuare a sperare, però, occorrerà cogliere un risultato utile al Poljud nel derby dell’Adriatico. Sabato alle 17 l’Hajduk tenterà di interrompere un digiuno di vittorie lungo quasi sette anni.
Dal calciomercato di gennaio, caratterizzato da partenze importanti e da numerosi arrivi, il tecnico Matjaž Kek sembra aver trovato quei 13-14 giocatori su cui fare affidamento. Lo sloveno è un allenatore che non ama cambiare molto. Tra i primi unidici, o comunque in panchina, c’è da un po’ di tempo anche il centrocampista ghanese Maxwell Acosty. Nella sua posizione abituale sulla fascia destra, c’è parecchia concorrenza, ma ultimamente si rivede proprio qui una buona intesa. Quando il Rijeka è rimasto senza Ristovski prima e Vešović poi, non era semplice reinventare una coppia come quella che lo scorso anno ebbe un ruolo fondamentale nella marcia trionfale dei fiumani verso la conquista di titolo e Coppa.
“Siamo almeno in tre a concorrere per un posto nei primi undici. Come calciatore, ovviamente, vorrei essere sempre nell’undici di partenza, ma sono cose che uno si deve meritare con l’impegno. Il nostro compito – dice Acosty – è quello di mettere in difficoltà l’allenatore, facendoci tutti trovare pronti. Ci alleniamo bene in settimana e poi chi sta meglio gioca. È il tecnico a valutare chi di noi è più pronto. Sono venuto al Rijeka per giocare, sapendo però che avrei dovuto lavorare parecchio per meritarmi un posto in squadra. Una volta stai in campo 90, un’altra 5 o 10 minuti. Basta farsi trovare pronto e io cerco di esserlo sempre”.
Dovranno esserlo tutti sabato pomeriggio, quando il campionato riprenderà con una partita che non è come tutte le altre. Di mezzo, oltre ai punti, c’è il prestigio, la rivalità eterna tra i due club e le tifoserie. Acosty annuncia: “Ci stiamo caricando. Sappiamo bene quanto sia importante questa partita per la nostra stagione. Durante questa sosta ci alleniamo duramente, ma siamo tranquilli. Cerchiamo soprattutto di mantenere lo stesso ritmo che ha preceduto la pausa”.
Che Maxwell si sia ambientato nello spogliatoio lo si capisce bene. E fuori dallo stadio? “Sto vicino ad Abbazia e mi ci trovo bene con la famiglia. Abbazia piace tanto a mia moglie e a mio figlio. Mi piace stare qui e mi piacciono anche… come si chiamano… già, i ćevapčići. Ora aspettiamo che faccia bel tempo per goderci qualche passeggiata sotto il sole. Finora c’è stata tanta pioggia e freddo”.

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