«Città surreali»: Arte e natura

Gli organizzatori hanno ribadito che il programma si svolgerà nonostante le sfavorevoli previsioni del tempo

I resti del mulino a Žakalj

Ancora aperte le notifiche per le passeggiate lungo la Rječina organizzate in seno al programma Nestvarni gradovi (Città surreali) di Fiume CEC 2020. Più che una scampagnata si tratta di visite guidata di carattere artistico che porteranno i visitatori dal mulino Žakalj fino alla foce del fiume. A guidare la comitiva e a presentare le bellezze architettoniche, artistiche e naturali di questa zona sarà l’Organizzazione artistica Krila. Gli incontri si snoderanno nel corso di tre giorni, a partire da oggi, 26 settembre, fino a martedì 29 settembre, ogni giorno dalle ore 16.30 alle 19. A causa della riduzione del numero di partecipanti è necessario inviare una richiesta di adesione sul sito krila.org. Il prezzo del biglietto è di 50 kune.

Per coloro che sono ancora incerti se partecipare o meno, l’organizzazione Krila ha pubblicato pure una breve descrizione delle visite guidate. In pratica, gli artisti guideranno il pubblico in un viaggio divertente fino ai punti più interessanti del lungofiume, rivelando una nuova visuale della città e una stratificazione spaziale e temporale di cui forse non ci rendiamo conto.

Il punto di partenza è il mulino Žakalj (ci si ritrova entro le 16.15). Come molti sapranno, il mulino è, purtroppo, un rudere difficilmente accessibile, ma ci sono dei sentieri che permettono di visitarlo anche dall’interno. I partecipanti sono pregati di indossare scarponi da montagna e abiti comodi e impermeabili, munirsi di spray contro zecche e zanzare e mantelline o ombrelli in caso di pioggia.

Dopo aver visitato il mulino il pubblico si sposta con le proprie macchine al punto successivo: il bacino di Scoglietto, dove sono assicurati dei posteggi. La terza tappa verrà raggiunta a piedi e si tratta della piazza di fronte all’albergo Kontinental, alla quale seguirà l’Exportdrvo sul Delta, dove si concluderà il programma della durata complessiva di due ore e mezza.

Il canalone della Rječina è il fulcro attorno al quale ruotano numerosi progetti nati negli ultimi cinque anni, di cui alcuni, come pure questo, sono di carattere transnazionale. La visita artistica è stata organizzata non solo dall’associazione Krila, ma anche dai collettivi ACTS (Oslo, Norvegia), MOVEO (Barcellona, Spagna), Platform 88 (Montpellier, Francia), Poulpe Electrique (Arcueil, Francia), ToTum TeaTre (Barcellona, Spagna) e Workinglifebalance Ltd. (Graz, Austria).

La metodologia delle “opere pensate” legate a determinati punti dello spazio è stata sviluppata dalle artiste Fernanda Branco (Brasile/Norvegia), Monica Giacomin (Italia/UK) e Ivana Peranić. L’artista Iva Korbar ha contribuito con la sua metodologia del lavoro in natura – Realms.

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