Alessandria. Proposta al Consiglio comunale la fondazione di un Museo del ricordo

La mozione è di Giuseppe Bianchini. Sostegno all’iniziativa da parte dell’Unione degli istriani

Giuseppe Bianchini

Il Consigliere comunale Giuseppe Bianchini di SiAmo Alessandria ha proposto la creazione di un Museo del ricordo per diffondere la conoscenza sul territorio cittadino e regionale dei drammi delle foibe e dell’esodo e per non dimenticare le vittime e gli esuli da Fiume, dall’Istria e dalla Dalmazia. Il museo, secondo quanto si legge nella mozione, potrebbe essere edificato nei negozi dismessi di via Della Santa, dove si trova il villaggio urbano realizzato nel dopoguerra per concentrare gli esuli. Locali che – ricorda Bianchini – sono nella disponibilità del Comune di Alessandria in quanto l’Agenzia del Demanio, a seguito di conforme richieste del sindaco pro tempore, rilasciava il parere positivo al trasferimento, a titolo non oneroso, dei predetti locali al Comune.

Il Centro raccolta profughi di Padriciano

Il Museo avrebbe il compito di ricordare il sacrificio e l’esodo forzato degli italiani dalla Venezia Giulia e dalla Dalmazia, nonché dalla Libia, mentre l’installazione coinvolgerebbe anche il Museo cittadino della Gambarina. L’Unione degli istriani, che nel 2004 ha ideato e sviluppato il primo Museo dell’esodo in Italia, all’interno del comprensorio di quello che fu il più grande Centro raccolta profughi sul territorio italiano, Padriciano, destinato alla prima accoglienza degli esuli in fuga dalla persecuzione di Tito, mette volentieri a disposizione di questa proposta la propria competenza e il proprio vasto patrimonio documentale.”

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