«Zajc»: s’inizia con un concerto e un balletto

La stagione sinfonica 2022/2023 del Teatro Nazionale Croato di Fiume verrà inaugurata domani alle ore 19.30 con «Lalo, Bruckner» e il solista Bruno Delepelaire

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«Zajc»: s’inizia con un concerto e un balletto
L’Orchestra sinfonica diretta dal M° Valentin Egel. Foto: DRAŽEN ŠOKČEVIĆ

La stagione sinfonica 2022/2023 del Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc” di Fiume verrà inaugurata domani alle ore 19.30 con il concerto “Lalo, Bruckner” che vedrà come protagonista Bruno Delepelaire, violoncellista solista della Filarmonica di Berlino. Ad accompagnarlo sarà l’Orchestra sinfonica dello “Zajc” diretta dal Maestro Valentin Egel.

Un musicista di prestigio
Delepelaire, che nell’ambito della scorsa stagione ha conquistato il pubblico fiumano, è vincitore di una serie di riconoscimenti prestigiosi che comprendono, in particolare, le vittorie alle competizioni internazionali “Karl Davidoff International Cello Competition”, nel 2012, e “Markneukirchen International Instrumental Competition”, nel 2013. Nato in Francia nel 1989, ha iniziato a suonare il violoncello all’età di cinque anni. Diplomatosi al Conservatorio di Parigi, ha proseguito gli studi a Berlino, diventando solista della Filarmonica nel 2013, a soli 24 anni. Proseguendo la carriera solistica, si è esibito nelle più importanti sale concertistiche europee.

Bruno Delepelaire.
Foto: TNC IVAN DE ZAJC

Condividere le emozioni
Come affermato dal violoncellista francese, “suonare significa condividere le emozioni. Durante gli studi – puntualizza – mi sono concentrato molto sulla perfezione nell’esecuzione, puntando sul virtuosismo. Con gli anni ho capito che è forse più importante poter suonare con l’anima per dare la parola alla musica”. Tra le esibizioni preferite annovera quella della Sinfonia n. 2 di Gustav Mahler sotto la direzione di Sir Simon Rattle, noto direttore d’orchestra britannico.

Una delle opere migliori di Lalo
Il Concerto per violoncello e orchestra in re minore di Édouard Lalo, con il quale verrà inaugurata la nuova stagione concertistica dello “Zajc” fiumano, viene ritenuto una delle migliori opere del compositore francese, noto soprattutto per la Sinfonia Spagnola. Il Concerto è stato composto da Lalo nel 1876 in collaborazione con il violoncellista Adolphe Fischer, debuttando l’anno seguente con Fischer come solista. L’accattivante rapsodia del compositore francese fa parte del repertorio degli studenti di musica classica di tutto il mondo. La seconda parte della serata in programma domani sera allo “Zajc” sarà incentrata sulla Sinfonia n. 8 in do minore di Anton Bruckner, l’ultima sinfonia completata dal compositore austriaco, nonché una delle ultime grandi sinfonie del periodo romantico. Il capolavoro di Bruckner, con cui chiude la particolare apoteosi sonora del Romanticismo, è un’opera complessa il cui culmine risiede nello straordinario finale caratterizzato da un chiaro equilibrio della composizione.

La première di «TransParata»
La première del balletto “TransParata”, che inaugurerà la nuova stagione del corpo di ballo fiumano, avrà luogo invece il 1.mo ottobre alle ore 19.30. Un breve passo dello spettacolo “Rossini cards” è stato eseguito recentemente davanti al palazzo del Teatro e ha destato l’ammirazione dei cittadini. A parte questo spezzone, la coreografia dello spettacolo, curata da Mauro Bigonzetti, è dinamica e poetica ed è accompagnata dalla potente musica di Gioachino Rossini. Il progetto comprenderà anche un duetto di danza che verrà eseguito da Maria del Mar Hernandez e Valentin Chou.

Una scena del balletto “TransParata”.
Foto: TNC IVAN DE ZAJC

Una commovente Giulietta
La ballerina Maria del Mar Hernandez si è presentata al pubblico fiumano in svariate occasioni, conquistando il pubblico la scorsa stagione con la sua emozionante interpretazione di Giulietta nel capolavoro “Romeo e Giulietta” di Prokofjev. Hernandez arriva dalla Spagna e fa parte dell’ensemble fiumano dal 2017. In occasione dell’apertura di questa stagione teatrale del balletto ha affermato:
“Mi piace tanto la Croazia, la natura e la vita vicino al mare, nonché la danza – ha dichiarato -. Non potrei immaginare una vita migliore di questa, ovvero tante possibilità che posso sfruttare. La musica è sempre stata un collante per la mia famiglia. L’abbiamo sempre ascoltata, abbiamo cantato e danzato assieme. Trovo lo stimolo a danzare proprio grazie alla musica. Per me la danza è comunicazione, espressione, bellezza in tutte le sue varianti, arte, lingua, ma anche medicina. Sento la danza proprio come vivo i colori. A volte sento il bisogno di dipingere un po’ di ballo o a ballare alcuni colori. È molto difficile esprimere a parole ciò che vuol dire per me danzare, ma il significato è sicuramente legato al motivo che mi spinge a farlo, ovvero la libertà, la sincerità, la generosità e l’unione. Al nostro pubblico vorrei dire soltanto un sincero ‘grazie!’”.
Il suo partner, il francese Valentin Chou, fa parte dell’ensemble fiumano dalla scorsa stagione, ma ha già un discreto numero di fan.

I premi del pubblico
”Sono molto contento di poter ballare per il pubblico fiumano – ha dichiarato -. Dopo nove stagioni teatrali in Canada era mio grande desiderio tornare sui palcoscenici europei ed è dunque un vero piacere esibirmi in questo splendido Teatro a fianco di professionisti come i ballerini del Balletto fiumano”.
Ad aver contribuito alla coreografia, accanto a Mauro Bigonzetti e Maša Kolar sono stati Walter Matteini, Ina Broeckx, Andonis Foniadakis, Ludmila Komkova, Marca Goecke e Nadav Zelner.
Dopo la première verranno assegnati i premi del pubblico per i traguardi raggiunti nel corpo di ballo fiumano nella stagione 2021/2022.

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