Platea «Vlado Benussi». Il «Maestro di tutti noi»

Rovigno. Emozionante serata dedicata al grande musicista che ha promosso le peculiarità della CNI sul territorio d’insediamento storico e sul piano nazionale e internazionale

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Platea «Vlado Benussi». Il «Maestro di tutti noi»
Matteo Tromba accando alla targa posta all’ingresso nella Platea estiva. Foto: PAOLO TRANI

Come ormai da tradizione, il 20 settembre, giorno del suo compleanno, si è tenuta all’Estivo della Comunità degli Italiani “Pino Budicin” di Rovigno la serata dedicata al Maestro Vlado Benussi, scomparso quattro anni fa. Quest’anno però, il sodalizio ha avuto un motivo in più per festeggiare il 73.esimo dalla nascita del “grande omo”, siccome l’ambiente che ha accolto la serata è stato intitolato al Maestro. All’inaugurazione della Platea estiva “Vlado Benussi”, progetto patrocinato dall’Unione Italiana e dalla Città di Rovigno, hanno preso parte, oltre alla presidente del sodalizio Viviana Benussi, al suo vice Matteo Tromba e alla presidente del Comitato esecutivo della CI Gianfranca Blandini Šuran, pure il vicesindaco connazionale di Rovigno David Modrušan, la vicepresidente in quota CNI della Regione istriana Jessica Acquavita, il presidente del Consiglio della minoranza italiana autoctona della Regione istriana Gianclaudio Pellizzer, l’assessore regionale alla CNI e agli altri gruppi etnici Tea Batel, la titolare del Settore “Arte e Cultura” della Giunta Esecutiva dell’UI Marianna Jelicich Buić, la vicepresidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Donatella Schürzel, come pure i familiari del grande Maestro.

“In questa serata desideriamo ricordare il maestro Vlado Benussi per essersi contraddistinto per il suo impegno pluridecennale, profuso sia nell’ambito della locale Comunità degli Italiani, sia in ambito scolastico, come pure in seno alla CNI in senso lato, offrendo un incommensurabile apporto nello stimolare, nei giovani e nei meno giovani, l’interesse per il nostro retaggio musicale, linguistico e culturale. L’attività e le iniziative intraprese dal nostro Maestro hanno contribuito in ampia scala al prestigio del nostro sodalizio, della nostra scuola, della nostra città e della CNI in generale, promuovendo la nostra immagine sia sul territorio d’insediamento storico, sia sul piano nazionale e internazionale, diffondendo tramite i canali più diversi le peculiarità della nostra cultura identitaria”. È così che la presidente del Comitato esecutivo del sodalizio Gianfranca Blandini Šuran ha aperto la serata da “nodo in gola” dedicata all’immagine e all’opera di Vlado Benussi, a seguito dell’interpretazione del brano “Cantime marinar”, scritto e composto dallo stesso Benussi, eseguito dal coro misto dell’Accademia di musicologia dell’Università “Juraj Dobrila” di Pola, diretto dal Maestro Domenico Briški, con l’arrangiamento di Massimo Brajković.

Targa commemorativa
Di seguito, si è passati allo scoprimento della targa commemorativa e dell’epigrafe dedicate a Vlado Benussi, un momento di particolare commozione sia per le autorità che per la famiglia del Maestro, oltre che per il folto pubblico in platea, che ha potuto seguire l’inaugurazione anche attraverso le immagini proiettate sul grande schermo.
“Platea estiva Vlado Benussi – in onore e a ricordo del grande maestro e del suo genio artistico che diede vita a numerosi grandi e piccoli talenti e che grande lustro conferì a questo sodalizio, portando la nostra tradizione al di là dei confini. Con gratitudine i tuoi connazionali e concittadini posero”, sono le parole incise sulla targa posta sulla parete antistante l’Estivo comunitario.

Omaggio in musica
La serata è proseguita con l’esibizione di tutte le sezioni che il Maestro ha diretto nel corso della sua carriera musicale, a partire dal gruppo della mandolinistica del sodalizio, guidata da Giuseppe Bartoli, fino al collage di tutte le sezioni canore della CI, quali i mini e i midicantanti, seguiti da Sara Salvi e Patrizia Sfettina Jurman, dal coro della SAC “Marco Garbin”, oltre agli innumerevoli solisti nati grazie al Maestro, tra cui Riccardo Bosazzi, che ha ricordato i propri esordi, Matteo Tromba, Esmeralda Kresina, Lorenza Anna Puhar, Adriana Ive e molti altri, che hanno interpretato le più belle composizioni del “Maestro di tutti noi”, tra le quali pure “La barchetta di carta”, che ha vinto il secondo posto in classifica generale e il primo posto come canzone straniera alla 36.esima edizione dello Zecchino d’Oro. Largo spazio pure all’estro poetico di Vlado Benussi, espresso attraverso alcune poesie in dialetto rovignese, interpretate dal fratello Libero, oltre che ai molti ricordi rispolverati da parte dei vari invitati alla serata, che si è conclusa con il conferimento di un omaggio floreale a Biba, vedova del Maestro, e con l’esecuzione d’assieme della canzone “Cartolina d’Istria” da parte di tutti i cantanti della serata.
“Sono molto lieta di vedere così tante persone che hanno voluto con la loro presenza omaggiare il Maestro Vlado Benussi, che con le sue canzoni ha scandito la vita e le emozioni d’intere generazioni. Grazie Vlado”, ha dichiarato la presidente della CI Viviana Benussi, rivolgendosi al pubblico in platea.
“Provo una grande emozione nel partecipare assieme a tutti voi a questa magnifica serata, in questa bellissima platea estiva, per omaggiare un “grande omo”. Ciao Vlado e buon compleanno” ha asserito, non nascondendo la propria emozione, il vicesindaco David Modrušan.
“Se qualcuno ci chiedesse quando abbiamo conosciuto Vlado, credo che nessuno saprebbe dare una risposta certa, siccome siamo nati e cresciuti con lui. Colgo l’occasione per confessare che, quand’ero piccola, credevo che “Tom e Jerry” fosse una parola sola; allo stesso modo ho pensato per moltissimi anni che pure “Vlado e Biba” sia un’unica parola, e da questa sera credo sia pure vero”, ha dichiarato Marianna Jelicich Buić, visibilmente toccata dall’emozione scaturita dalla bellissima serata.
“La musica, la creatività, l’estro, la fantasia di Vlado Benussi sono arrivate pure a Roma, una città dove è difficile comprendere il rovignese, ma dove molti romani sono rimasti incantati nel poter vivere e sentire la musica, l’arte ma soprattutto la magia che Vlado sapeva creare e che questa sera è stata qui con noi”, ha aggiunto la vicepresidente dell’ANVGD Donatella Schürzel.
“Se ci sono così tante generazioni, qui a Rovigno e non solo, che cantano, che hanno cantato e che continuano a cantare le sue canzoni, come abbiamo potuto vedere questa sera, lo si deve unicamente a Vlado e a Biba” ha concluso trattenendo la commozione la vicepresidente della Regione in quota CNI Jessica Acquavita.

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