Trieste. Mosaicamente: Klimt visto con gli occhi dell’autismo

Venerdì 20 dicembre alle ore 18.00, si inaugura presso la sala U. Veruda di Palazzo Costanzi in Piazza Piccola, a Trieste, Mosaicamente: Omaggio a Gustav Klimt – una mostra organizzata dalla Fondazione Bambini e Autismo ONLUS, in collaborazione con il Comune di Trieste. L’esposizione riguarda una serie di mosaici ispirati alle opere più famose di Klimt che sono stati realizzati presso il centro regionale per persone con autismo adulte “Officina dell’arte” di Pordenone, uno dei centri che la Fondazione ha creato per dare continuità alla presa in carico delle persone con autismo anche dopo l’età pediatrica.
Gustav Klimt fu l’animatore di quel movimento artistico noto come “secessione viennese” che a fine ‘800 si staccò dall’Accademia di Belle Arti per dar vita a un’arte che fosse fusione di arti fuori dai canoni accademici del tempo. Klimt era figlio di un orafo e questa dimestichezza con il metallo prezioso si è riverberata sicuramente in molte sue opere che vanno infatti raggruppate nel così detto “periodo aureo”. Oltre a ciò Klimt fece molti viaggi e visite a Ravenna dove rimase colpito dalla fattura dei mosaici.
Già queste brevi indicazioni ci fanno capire come stretto è stato il legame tra le opere pittoriche dell’artista e l’arte musiva di cui fu un estimatore e che ebbe in lui un forte influsso artistico.
All’Officina dell’arte nel laboratorio professionale di mosaico le persone con autismo adulte, sotto la guida del maestro mosaicista Davide Shaer, hanno ripensato alcune delle opere di Klimt partendo dalla loro particolare visione del mondo e quindi delle opere figurative che predilige il particolare alla visione d’insieme. Ne è nata una produzione di mosaici in cui la fusione di tessere, d’oro e non, ha dato nuova vita alle opere dell’artista austriaco. Non solo: i manufatti raffinati ed eleganti che rappresentano il lavoro collettivo di molti stanno a dimostrare, inequivocabilmente, che le persone con autismo se messe nelle giuste condizioni possono esprimere talenti, molte volte nascosti e trascurati, che i più non si aspettano da loro. Infine la mostra, che è composta da mosaici, è un vero richiamo alla manualità e all’opera paziente di artisti artigiani che in un’epoca votata alla tecnologia e alla produzione seriale ci ricorda e mantiene vivo l’interesse per quei mestieri che hanno reso il nostro Paese famoso e ammirato nel mondo.
La mostra è stata realizzata grazie anche al sostegno di Confartigianato Trieste e Fondazione Ernesto Illy. Sarà visitabile tutti i giorni dal 21 dicembre al 6 gennaio 2020 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00. Nelle giornate del 24 e 31 dicembre dalle 10.00 alle 13.00. Chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio. Nel periodo della mostra gli studenti del Liceo Artistico Nordio di Trieste accompagneranno i visitatori nella visione delle opere. Ingresso gratuito.

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