«Musicalmente! Insegnare la musica a misura di bambino»

Seminario d’aggiornamento professionale per gli educatori delle istituzioni prescolari della CNI

Snježana Nevia Močinić inaugura i lavori del seminario

Con tutto rispetto per le grosse opportunità offerte dalla tecnologia informatica, un incontro a viva voce e a interazione diretta a scopi didattico-formativi è una soluzione molto più preferibile che un incontro in diretta streaming o in videoconferenza: ieri mattina la Facoltà di scienze dell’educazione di Pola ha ospitato in presenza, il tradizionale seminario d’aggiornamento professionale per gli educatori delle istituzioni prescolari della Comunità Nazionale Italiana, promosso assieme all’Agenzia per l’istruzione e l’educazione e la Società Pietas Julia, con supporto finanziario del Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, assegnato per il tramite dell’Unione Italiana.

Nuove modalità d’apprendimento
Nulla è stato come nelle passate edizioni: numero di partecipanti ridotto a una quindicina, piena osservanza delle misure di prevenzione del contagio da coronavirus, programma di lavoro accorciato, ma seminario è stato! Proposti argomenti molto richiesti da parte delle stesse educatrici, desiderose di implementare nella loro prassi quotidiana nuove e moderne modalità d’apprendimento. “Musicalmente! Insegnare la musica a misura di bambino“ è il titolo conferito a questo corso-laboratorio, che ha proposto originali approcci didattico-metodologici di educazione musicale nella scuola dell’infanzia, vocalità, uso degli strumenti, interculturalità e integrazione attraverso la musica e il movimento.

I partecipanti al seminario d’aggiornamento professionale a Pola

Apertura a nuove idee
Mentore protagonista la prof.ssa Ileana Pavletić Perosa, cui hanno dato il benvenuto Patrizia Pitacco, consulente superiore per la minoranza nazionale italiana, e Snježana Nevia Močinić, responsabile della Sezione italiana della Facoltà di scienze della formazione. Il buon successo dell’incontro di lavoro era scontato già in partenza, considerate le credenziali della relatrice: laureata in pedagogia musicale presso l’Accademia di musica di Pola, Ileana Pavletić Perosa è pure professoressa d’arte e di cultura musicale, maestra di coro e direttore artistico di gruppi vocali, collabora con Comunità e associazioni musicali, e – come sottolineato da Nevia Močinić al momento delle presentazioni – è personalità dinamica e creativa, aperta a nuove idee e progetti, ha ottenuto premi e menzioni onorevoli a livello nazionale e internazionale.

L’angolo didattico delle nuove tendenze musicali

Volontà di approfondimenti
“Grazie di aver voluto condividere con noi – così la responsabile della Sezione italiana universitaria – la sua ricca esperienza di cultura musicale nelle scuole della minoranza, acquisita all’elementare ‘Galileo Galilei’ di Umago, alla Scuola media superiore di Buie, alle Scuole di Rozzo e Pinguente e prima ancora presso la ‘San Nicolò’ di Fiume. La nostra è una delle poche relatrici che prima di decidere quali temi trattare ha voluto informarsi direttamente sul campo chiedendo alle educatrici di proporre gli argomenti di maggior interesse. Tantissimi i temi proposti, il che dimostra una spiccata volontà di ampliare e approfondire le abilità e le conoscenze nel campo della musica. Speriamo di averla anche in futuro, affinchè possa affrontare i temi oggi rimasti esclusi”.

Esercizi introduttivi al canto

Bisogno di vedersi e sentirsi
La sfida rappresentata dall’organizzazione e dallo svolgimento del seminario, secondo Patrizia Pitacco, è stata vinta: “Per noi è un bel traguardo essere arrivati fin qua. Il seminario a fine settembre è ormai considerato una tradizione. Poterlo fare in presenza è una grande conquista. Grazie a tutti voi di essere qui. Nonostante le sollecitazioni che privilegiano la comunicazione in rete, noi, in accordo con le istituzioni, abbiamo fortemente voluto un aggiornamento in presenza, perché dopo tanto online, dopo tanta distanza, si impone il bisogno di vederci e sentirsi”.

“Il tema di oggi è la musica – ha continuato la Pitacco – e l’uso degli strumenti per creare momenti di condivisione di buona prassi, far tesoro di suggerimenti sul come fare musica con i bambini del prescolare, nel rispetto delle norme anti-Covid“.

Curiosa e molto utile l’ouverture data a questo laboratorio musicale, partito da esercizi psico-fisici e vocali da proporre nei soggiorni prescolari, per poi concedere spazio alle relazioni interattive “Il linguaggio musicale: fondamenti di comunicazione e alfabetizzazione musicale” e “I campi dell’esperienza musicale e lo sviluppo musicale del bambino in età prescolare – correlazione fra intelligenza numerica e comunicazione”. Quindi, tutti a tu per tu con gli strumenti musicali TIC nell’“Angolo musicale delle nuove tendenze” e tante strategie didattiche da consultare.

Trasmettere gioia ed energia
“Il seminario – è quanto viene specificato da Ileana Pavletić Perosa – si basa sulla prassi d’insegnamento sviluppata dopo anni di lavoro e ricerca con bambini e ragazzi. Fondato principalmente sulla voce e sul movimento, predilige un approccio ludico al fare-ascoltare, creare musica attraverso giochi vocali, drammatizzazioni e animazioni con attività d’ascolto, fiabe musicali ed esecuzioni d’insieme. L’obiettivo primario è quello di trasmettere gioia ed energia, cercando di risvegliare la curiosità, l’attenzione e la fantasia in un primo approccio al linguaggio musicale, in sintonia con lo sviluppo musicale nella fascia d’età d’interesse che va dagli 0 ai 7 anni,e, tutto in un clima di edutainment.

Il laboratorio vuole unire i principi teorici con una ricca attività laboratoriale, in cui i partecipanti sperimentano in prima persona quanto appreso. Particolare attenzione è indirizzata alle nuove tendenze e tecnologie, come pure all’uso della TIC in grado di favorire e supportare un approccio multimediale alla musica a misura di bambino”.

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