L’architettura contemporanea ridisegna Fiume

Il Campus universitario di Tersatto. Foto Goran Žiković

L’Associazione degli architetti di Fiume (Sezione) ha realizzato in collaborazione con gli studenti del Dipartimento per la Storia dell’arte della Facoltà di Filosofia di Fiume, guidati dal prof. Luka Skansi, un catalogo dell’omonima mostra “L’architettura a Fiume 1991-2018” (Arhitektura u Rijeci 1991.-2018.) nella quale vengono riportati i progetti architettonici di maggior rilievo edificati nel capoluogo quarnerino nell’arco degli ultimi trent’anni. Uno degli obiettivi di questo catalogo è avviare un dialogo sull’architettura fiumana negli ultimi decenni e fornire informazioni sulle circostanze in cui i complessi architettonici contemporanei sono stati realizzati. Anche se disponibile in versione cartacea, il catalogo è stato pure digitalizzato e si può sfogliare virtualmente.
La pubblicazione è nata dal materiale realizzato per l’omonima mostra allestita nel mese di gennaio del 2019 negli spazi della Facoltà di Filosofia di Fiume e la Sezione degli architetti. La selezione dei progetti esposti è il risultato di ricerche svolte dagli studenti nel corso di un semestre.
Un’architettura invisibile
Come rileva il prof. Luka Skansi nella sua prefazione al catalogo, nel tessuto urbano di Fiume, salvo eccezioni, l’architettura contemporanea è praticamente invisibile. “Osservandola nel suo insieme, essa non determina e non simboleggia più lo sviluppo di una Fiume contemporanea – scrive Skansi –. Inoltre, sembra che non ci sia nemmeno troppa fede nel suo potenziale di cambiamento e di rigenerazione della città. In questo contesto, Fiume non è un’eccezione in quanto questo fatto caratterizza tutte le città in Croazia, visto che da ormai da anni e decenni manca una strategia architettonico-urbanistica che permetterebbe di edificare esempi di qualità di architettura contemporanea. D’altro canto, quando si va a individuare i progetti architettonici realizzati nel tessuto urbano di Fiume, si scopre un numero notevole di edifici di qualità costruiti o in fase di edificazione negli ultimi trent’anni, anche se la maggior parte di questi si trova in periferia”.
Interventi di ampio respiro
Nel suo testo, Skansi rileva che l’architettura non si può osservare soltanto nell’ottica di “edificazione della città”, anche se Fiume è una città molto particolare sviluppatasi in poco tempo per mezzo di interventi architettonici e urbanistici rapidi, di ampio respiro e ambiziosi.

Il centro RiHub

Nel catalogo sono stati presentati i progetti del Centro islamico di Fiume, del RiHub, del Centro pastorale “Giovanni Paolo II”, del Ponte dei difensori croati, del Campus universitario di Tersatto, del Centro Zagrad, del Parco archeologico dietro l’Arco romano, dei condomini POS a Drenova, del Palasport di Zamet, della sala di proiezione Mini Art cinema, della chiesa di Sant’Anna a Vežica, del progetto della nuova sede del Museo di Arte moderna e contemporanea (MMSU) nel complesso Benčić, della sede del Jadranski Galenski Laboratorij a Svilno e della chiatta con il padiglione croato che sarebbe dovuto essere presentato alla Biennale veneziana nel 2010, ma che si sfasciò durante il viaggio da Fiume a Venezia.

Facebook Commenti