Istrioto. Il dialetto che unisce

La decima edizione della manifestazione dedicata all’antico idioma, organizzata dalla CI di Sissano, si articolerà tra il 29 settembre e il 1.mo ottobre. I sodalizi inclusi nel progetto continuano a mantenere in vita la propria antica e inconfondibile tradizione linguistico-culturale

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Istrioto. Il dialetto che unisce
Gli organizzatori e i rappresentanti delle CI coinvolte nel progetto. Foto: ARLETTA FONIO GRUBIŠA

Sisan, Ruveigno, Vale, Dignan, Galisan e Fasana a forze riunite per salvare un patrimonio dall’inestimabile valore immateriale: l’idioma istrioto che dal 29 settembre al 1.mo ottobre, troverà celebrazione dal vivo nell’ambito del tradizionale Festival, ossia kermesse culturale con cui la Comunità degli Italiani di Sissano da capofila, continua da dieci anni consecutivi a collocare sul piedistallo l’amata e pittoresca parlata locale. Parlata condivisa e fortemente accudita assieme tra Comunità degli Italiani di altrettanti territori che ancora ci tengono a mantenere in vita la propria antica e inconfondibile tradizione linguistico-culturale, ora più che mai dopo due anni di lockdown sanitario e di manifestazioni sopravvissute in remoto. L’evento è stato annunciato con sommo orgoglio e soddisfazione ieri in conferenza stampa, alla CI sissanese, da un nutrito gruppo di promotori e coordinatori del progetto, nonché rappresentanti delle CI coinvolte. Presenti Paolo Demarin, presidente della CI di Sissano e dell’Assemblea dell’Unione Italiana, Claudio Grbac da coordinatore della CI sissanese, Matteo Tromba, vicepresidente della CI di Rovigno, Maurizio Piccinelli, presidente e Fabiana Lajić attivista della CI di Dignano, Piero Demori e Debora Moscarda presidente della Giunta Esecutiva rispettivamente presidente della CI di Gallesano, Fabrizio Fioretti, presidente della CI di Valle, nonché il dott. Alberto Giudici che si è detto onorato di poter offrire un excursus storico-linguistico sull’istrioto.

Giovedì l’inaugurazione
Il ricchissimo programma del X Festival dell’Istrioto – Il dialetto che ci unisce – che farà sbarcare a Sissano niente meno che 150 partecipanti (anche senza contare gli scolari), comincerà, il 29 settembre o per meglio dire in istrioto, zioba 29 setenbre, alle 9.30 all’insegna de “Na ciacolada nsembro”, incontro linguistico degli allievi della SEI “Galileo Galilei” di Umago con parlanti l’istrioto. Lo stesso giorno alle 18 è prevista l’inaugurazione solenne del cartellone pubblicitario dedicato alla promozione e valorizzazione del dialetto Istrioto – “Vemo pjaser che se vegnudi catane”, che verrà collocato quale benvenuto ufficiale all’entrata del paese. Alle 19.30, ci sarà la presentazione del libro “Tra∫umanade intra li rúe” di Roberta Dubac con la partecipazione del Coro misto della CI di Sissano. Ad Alberto Giudici sarà quindi affidata la lezione in merito alla “Storia ed evoluzione dell’Istrioto”, per poi concedere spazio all’inaugurazione della mostra “Tremoli, bucole, cotoli, siai, cro∫ati…- como li vedo i fioi”.

Venerdì la giornata centrale
Quella di venerdì, vale a dire venere, 30 settembre ovvero setenbre 2022, sarà la giornata centrale, che dalle 9 alle 13 prevede il ritorno del tradizionale laboratorio linguistico per gli alunni delle Scuole elementari, all’interno del quale sarà inserito il gioco di memoria in istrioto “Chi serca, cata…”. Un’altra novità sarà costituita dalla presentazione del manuale di enigmistica in Istrioto per bambini “∫ughèmo cu li paruòle”. Alle 19.30 “‘Na cantada nsembro” ovvero brani musicali inediti in istrioto proposti dal coro misto della CI di Sissano per poi arrivare al momento clou, quello della premiazione del Concorso letterario e video, cui seguirà l’intrattenimento musicale de “El Gato e le Volpi”. La terza e ultima, ma non meno significativa, giornata di sabato, 1.mo ottobre ovvero Sabo, 1 otobre 2022, si annuncia quanto mai spettacolare e autentica grazie alla sfilata dei gruppi folcloristici di Dignano, Gallesano, Rovigno, Sissano e Valle con la partecipazione della Banda d’ottoni di Rovigno, programmata alle 18 seguita subito dopo (19) dall’esibizione canora dei gruppi della filodrammatica delle CI di Dignano, Gallesano, Rovigno, Sissano e Valle “Esi o no esi a la nostra”. Dopo l’esibizione di cotanto patrimonio folcloristico-culturale sarà la volta del gruppo dei Midi cantanti della CI “Pino Budicin” di Rovigno, fino a proporre contenuti linguistici da tramandare ai giovanissimi con la presentazione del primo cartone animato in dialetto istrioto “Il mondo di Bibi”. Un’offerta tutta speciale, realizzata in collaborazione con il progetto DERSII e il Friuli Venezia Giulia.

Musica e gastronomia
La serata conclusiva della rassegna prevede ancora intrattenimento musicale de “El Gato e le Volpi”, il tutto insaporito dall’offerta gastronomica tradizionale e presentazione delle ricette in Istrioto, in collaborazione con gli allievi della Scuola alberghiera di Pola. Un grazie speciale è andato a tutti coloro che hanno sempre sostenuto il Festival: le Comunità, l’Unione Italiana, il Ministero italiano degli Affari Esteri, la Regione Friuli Venezia Giulia, l’Università popolare di Trieste, la Regione istriana con l’Assessorato per la cultura e l’Assessorato per la CNI e altre etnie e l’Ufficio governativo per i diritti minoritari.

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