Il Teatro di Fiume celebra il 135.esimo anno di vita

Per l’occasione verranno proposti nello stesso giorno i melodrammi «Nikola Šubić Zrinjski» di Ivan de Zajc (ore 12) e «Aida» di Giuseppe Verdi (ore 20)

Maida Hundeling nell’opera “Aida”

Ricorre quest’anno, più precisamente domani, 3 ottobre, il 135.esimo anniversario dell’inaugurazione dell’edificio del Teatro Comunale, oggi Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc”, progettato in stile eclettico dagli architetti Herman Gottlieb Helmer e Ferdinand Fellner. La monumentale sede è stata, infatti, aperta il 3 ottobre 1885 dopo due anni di edificazione. L’apertura dell’edificio teatrale è senza dubbio una delle date più importanti nella storia di Fiume. Oltre a rappresentare un capolavoro architettonico dell’epoca, alla sede teatrale sono legate anche le ultime conquiste tecnologiche della fine del XIX secolo: è proprio al Teatro Comunale che è stata accesa la prima lampadina elettrica e introdotta la prima linea telefonica in città.

«Nikola Šubić Zrinjski»
La cerimonia di apertura è stata arricchita dall’esecuzione delle opere “Aida” di Verdi e della “Gioconda” di Ponchielli, mentre 135 anni più tardi allo “Zajc” è stato deciso di celebrare l’importante anniversario con un evento simile. In un giorno, infatti, verranno eseguite due opere: la verdiana “Aida” e “Nikola Šubić Zrinjski” di Ivan de Zajc. L’opera più popolare del compositore fiumano, al quale il Teatro è intestato dal 1953, ebbe la sua première il 4 novembre 1876 a Zagabria, mentre a Fiume venne allestito appena il 2 novembre 1946. Fu il primo spettacolo messo in scena dall’appena fondata Opera fiumana, diretto dal grande Maestro Boris Papandopulo.

Kristina e Robert Kolar nell’opera “Nikola Šubić Zrinjski”

Soltanto trenta musicisti
“Nikola Šubić Zrinjski”, per la regia di Dora Ruždjak Podolski, in programma domani, 3 ottobre, alle ore 12, è particolarmente attuale in questo momento in quanto è ambientato in uno spazio distopico nel quale i coristi sono scienziati che cercano di trovare la formula di salvezza per una nazione, che è un’anticipazione della situazione in cui il mondo si trova al giorno d’oggi. Con il Maestro Igor Vlajnić in veste di direttore d’Orchestra, l’opera verrà eseguita con i musicisti sistemati nella fossa d’Orchestra debitamente distanziati tra di loro. Infatti, l’Orchestra conterà soltanto una trentina di musicisti, come fu il caso nel 1876, quando ebbe luogo la prima rappresentazione dell’opera di Zajc.
Nei ruoli principali si esibiranno Robert Kolar nei panni di Zrinjski, Kristina Kolar (Eva Zrinjski), Anamarija Knego (Jelena, la figlia) e Aljaž Farasin nel ruolo di Lovro Juranić. Gli altri ruoli saranno ricoperti da Luka Ortar, Marko Fortunato, Ivan Šimatović, Dario Bercich, Krešimir Škunca, Darko Matijašević, Saša Matovina e Martin Marić. La scenografia è firmata da Stefano Katunar, i costumi sono di Manuela Paladin Šabanović, le luci di Elvis Butković. Partecipano l’Orchestra sinfonica di Fiume, il Coro dell’Opera e il Balletto.

«Aida» in versione da concerto
L’anniversario dello “Zajc” sarà celebrato con l’”Aida” di Verdi alle ore 20, ma in versione da concerto per motivi di misure antipandemiche. Infatti, considerata la grandezza dell’Orchestra, non è possibile rispettare la distanza sociale nella buca d’Orchestra, per cui l’organico sarà sistemato sul palcoscenico. Va anche detto che questa sarà un’esecuzione umanitaria il cui ricavato verrà devoluto agli studenti dell’appena fondato Studio di canto lirico “Giorgio Surian”, per cui gli invitati che solitamente ricevono i biglietti in omaggio questa volta sono pregati di acquistarli. Tutti i solisti ospiti si esibiranno “pro bono” e doneranno il loro onorario allo Studio di canto lirico.
Per la prima volta, nel ruolo di Aida si presenterà a Fiume il celebre soprano tedesco Maida Hundeling, le cui interpretazioni di Elettra e Isolda hanno entusiasmato il pubblico fiumano. Nel ruolo di Radames debutterà Domagoj Dorotić, nei panni di Amneris si esibirà la primadonna Dubravka Šeparović Mušović, mentre nel ruolo di Amonasro vedremo Giorgio Surian. Negli altri ruoli appariranno Slavko Sekulić, Luka Ortar, Vanja Zelčić e Marko Fortunato. Lo spettacolo sarà diretto dal giovane maestro Valentin Egel.

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