Spettacolo multimediale di Alberto Novello

Laser, musica e interazione a Fiume, in Cittavecchia, con il progetto «Suono – Luce» dell’artista italiano

Tanti gli interessati a vedere i giochi di luce

Sul campanile della chiesa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria (Duomo), in Cittavecchia, nelle ore serali di ieri, 1 ottobre, si è svolto un vero e proprio spettacolo, un tripudio di musica e luci, che ha lasciato i passanti a bocca aperta. È iniziato così, con il progetto “Suono – Luce”, il Festival multimediale biennale Vector Hack, dedicato alla grafica vettoriale analogica, evento che si svolge quest’anno nell’ambito dell’indirizzo programmatico Dolce e Salato di Fiume Capitale europea della Cultura 2020.
Responsabile della grande inaugurazione, seppur offuscata dal brutto tempo, è Alberto Novello, scienziato, compositore e artista audio-visivo.

La musica vissuta con tutti i sensi
Anche se il modo di creare musica di Novello non è quello classico al quale siamo abituati, ovvero agli strumenti classici o a quelli più moderni, elettrici, ma comunque sostanzialmente basati sullo stesso principio di produzione del suono, è innegabile che alla base delle sue installazioni ci sia il suono. Quella di Novello è musica elettronica accompagnata da un’esperienza visiva irripetibile, nel senso che non si tratta di un video di accompagnamento dei brani musicali, ma di giochi di luce che nascono in loco e seguono le note musicali. Estremamente difficile da spiegare per chi non ha avuto la fortuna di assistere a una delle sue performance, quello che l’artista presenta al pubblico è un’installazione multimediale interattiva. A interagire con il suono e a offrire una visione personale della musica sono stati i cittadini stessi, che con un semplice tocco sul tablet hanno fatto nascere figure di luce per mezzo di laser, le quali si sono materializzate sul campanile del Duomo, per l’occasione usato come grande schermo.

L’artista multimediale Alberto Novello

Un gioco di frequenze
“Quella che abbiamo portato a Fiume è un’installazione che usa un laser tramite il quale si può creare il suono – ci spiega Alberto Novello –. È un modo strano di usarlo perché di solito si usa col computer o altri apparecchi e qualcuno può ascoltare il suono nato dal laser. Non si tratta propriamente di musica, anche se mi sono occupato pure di questo, ma piuttosto di un gioco di frequenze che ho pensato io. Cambiando il suono, l’intensità e la frequenza del laser, cambia non solo il suono ma anche la forma proiettata. Si tratta di sound art o sonificazione della forma. È tutto analogico. Con il calare della sera l’effetto sarà molto più bello”.
Il Vector Hack Festival riunisce artisti e ingegneri stranieri e nazionali che si occupano di arte audiovisiva utilizzando oscilloscopi e laser; allo stesso tempo dà l’opportunità di sperimentare lavori audiovisivi utilizzando tecnologie insolite, analogiche e a volte non più attuali. Il Festival proseguirà domani, 3 ottobre, e durerà fino al 4 ottobre, al Delta Lab e all’Export in Delta. Dopo Fiume, l’edizione di quest’anno si trasferirà, il 7 ottobre, a Lubiana e dal 9 al 10 ottobre a Ragusa (Dubrovnik).

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