«Il Piccolo principe» in tutte le lingue del mondo

Svetozar Nilović Tozo ha dato vita al progetto di lettura del libro di Antoine de Saint-Exupéry al quale hanno preso parte numerosi parlanti autoctoni di 22 lingue

Svetozar Nilović Tozo e Josip Knežević con i collaboratori al progetto

Le menti creative non smettono mai di pensare a nuovi progetti. Rientra in questa categoria di persone anche Svetozar Nilović Tozo, direttore del Museo dell’informatica “Peek&Poke” e del Museo dell’infanzia, noto per aver dato finora vita a tutta una serie di progetti, dalla mostra dedicata alle missioni sulla Luna a quella sul “rigojanci”, il dolce simbolo del Continental, di qualche anno fa, all’organizzazione di concerti e a iniziative spontanee con le quali ha cercato, assieme a un gruppo di amici e collaboratori, di risvegliare gli abitanti di Fiume dal tran-tran quotidiano. La pandemia, il successivo lockdown e l’impossibilità di accogliere nel Museo dell’informatica gruppi di visitatori hanno dato più tempo a Nilović per sfornare nuove idee. Una di queste, alla quale lavora negli ultimi mesi assieme all’amico e collega Josip Knežević, ha come tema centrale il popolare e amatissimo libro di Antoine de Saint-Exupéry, “Il Piccolo principe”.

L’attore Lucio Slama durante la lettura del libro in dialetto fiumano

Serie di filmati
“Ho pensato di creare una serie di filmati in cui ciascun capitolo del libro viene letto in una delle lingue europee. I capitoli più lunghi vengono suddivisi in due parti e letti in due lingue diverse – spiega Nilović -. Per il momento ci siamo concentrati sulle lingue parlate in Europa, più il persiano, che viene parlato in Iran. Il progetto è stato avviato l’anno scorso, durante il primo lockdown, quando abbiamo ripreso Lucio Slama, attore del Dramma Italiano e mio amico, mentre leggeva ‘Il Piccolo principe’ in dialetto fiumano. Poi abbiamo fatto una pausa. In estate avevo fatto un viaggio a Praga sul treno della RegioJet e in quell’occasione avevo acquistato il libro ‘Piccolo principe’ per completare la collezione del Museo dell’infanzia e offrire ai turisti e visitatori del Museo la possibilità di sentire come suona ‘Il Piccolo principe’ in diverse lingue del mondo. La pandemia ci ha costretti, però, a limitarci alle lingue che si possono sentire a Fiume. Le riprese stanno pian piano volgendo al termine. Il filmato della lettura del libro verrà destinato alla raccolta di mezzi promossa dall’associazione ‘Koga briga’ che saranno utilizzati per la ricostruzione della casa di Melanija Hobor, madre di due bambine, a Sisak, danneggiata dal devastante sisma dello scorso dicembre”, precisa Nilović, rilevando che “Il Piccolo principe” è stato scelto perché è una storia universale nota in tutto il mondo e anche uno dei libri più tradotti.

Al progetto ha preso parte anche Mirko Soldano, attore del DI e collaboratore del nostro quotidiano

La versione in ciacavo
“In Croazia, il libro è stato tradotto, oltre che in croato, nei dialetti fiumano e kajkavo, mentre noi abbiamo deciso di tradurlo anche in ciacavo. Questo lavoro verrà svolto da Tea Perinčić, ex direttrice del Museo di Marineria e di Storia del Litorale croato. Speriamo di presentare la versione ciacava del ‘Piccolo principe’ a giugno, in concomitanza con il compleanno di Antoine de Saint-Exupéry”, precisa.

Svetozar Nilović Tozo e Josip Knežević

La traduzione in dialetto fiumano del libro “Il Piccolo principe”, pubblicato nel 2017 per i tipi di Semafora di Zagabria, è stata fatta da Daniela Kružić mentre la redattrice è Elvia Nacinovich. Il volume è nato grazie al contributo della CI di Fiume ed è stato sostenuto dalla Città di Fiume e dalla Società di Studi Fiumani di Roma.

Il libro pubblicato per i tipi di Semafora

Finora, il libro è stato letto in croato, italiano, inglese, francese, russo, finlandese, svedese, norvegese, olandese, tedesco, spagnolo, ungherese, rumeno, polacco, ceco, persiano, portoghese e in dialetto fiumano. Sono stati letti 22 capitoli, mentre il libro ne conta 27. “Nel progetto sono stati coinvolti i parlanti autoctoni di ciascuna lingua e dialetto, sia nostri concittadini sia giovani giunti a Fiume per studiare all’Università – rileva Nilović -. Ciascun lettore viene ‘premiato’ con un rigojanci e un caffè”, aggiunge.
Il filmato con le letture diventerà parte integrante del Museo “Peek&Poke”, in quanto l’idea è di creare un piccolo allestimento permanente dedicato al “Piccolo principe”.
Questo comprenderà copie del libro in tutte le lingue del mondo.

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