Cultura e industrie creative nel Piano nazionale di ripresa

Tre segmenti del documento prevedono investimenti che ammontano a 946 milioni di kune, ovvero l’1,9 p.c. della somma complessiva annunciata per il rilancio del Paese

Il ministro Darko Horvat

Il ministro della Cultura e dei Media, Nina Obuljen Koržinek e il ministro dell’Assetto territoriale, dell’Edilizia e del Patrimonio statale, Darko Horvat, hanno presentato ieri a Zagabria le riforme e gli investimenti nell’ambito del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza che riguardano il restauro degli edifici e la cultura.

Il ministro Nina Obuljen Koržinek

Il ministro Obuljen Koržinek ha presentato tre segmenti del piano i cui investimenti ammontano a 946 milioni di kune, ovvero l’1,9 p.c. del Piano nazionale. Il primo segmento, che riguarda lo sviluppo di un settore culturale e creativo resiliente, prevede un investimento di 300 milioni di kune e comprende due riforme. Nell’ambito della prima riforma, che riguarda il rafforzamento della concorrenzialità delle industrie culturali e creative, l’accento è posto sullo sviluppo delle capacità dei piccoli e medi imprenditori sul mercato digitale.

L’infrastruttura digitale
“Auspichiamo un ritorno alla vita normale, ma l’industria digitale rende gli imprenditori più presenti su un mercato più ampio”, ha puntualizzato Nina Obuljen Koržinek.

La seconda riforma riguarda la costituzione di un sistema di verifica dei dati mediatici e del sistema di pubblicazione dei dati che avrà come partner il Consiglio per i media elettronici. La presenza della disinformazione e di notizie false minaccia l’esistenza stessa dei media, per cui l’obiettivo è costruire un sistema che affrontasse questo problema e che fosse capace di verificare i fatti sulla proprietà e il finanziamento dei media, ha aggiunto il ministro.

Il secondo segmento del Piano si occupa delle questioni legate alla trasformazione degli studi di conservazione e degli scritti d’archivio e prevede complessivamente 346 milioni di kune tramite due investimenti. Comprende lo sviluppo dell’infrastruttura digitale e dei servizi del settore pubblico mediante lo sviluppo di un sistema informatico nazionale di archiviazione e il rafforzamento delle reti nazionali di archivi. In questo campo verranno investiti 256 milioni di kune. Esso comprende pure la costituzione dell’infrastruttura digitale e dei servizi pubblici mediante la realizzazione di un sistema di studi di conservazione, progetto che prevede un investimento di 81 milioni di kune.

Rinnovo energetico dei beni culturali
Il terzo segmento riguarda il rinnovo energetico degli edifici che vantano lo status di beni culturali, per il quale sono stati previsti 300 milioni di kune. Questi interventi riguardano beni culturali immobili o edifici che si trovano all’interno di insiemi storico-culturali tutelati, che corrisponde al 13 p.c. di tutti gli edifici.
Il ministro Horvat ha presentato la parte del piano al quale partecipa il suo dicastero e che riguarda 12 misure di riforma e cinque investimenti del valore complessivo di 6,14 miliardi di kune. Dalle tre componenti del piano, la maggior parte riguarda il rinnovo degli edifici (5,59 miliardi di kune), quella minore è legata alla trasformazione digitale (180 milioni di kune).

Il Piano di ripresa verrà avviato alla fine di quest’anno, dopo che il Consiglio dell’Unione europea lo avrà approvato su proposta della Commissione europea. Fino alla fine del 2021, alla Croazia verranno versati circa 6,1 miliardi di kune, che corrisponde a un acconto del 13 p.c. della somma complessiva di mezzi a fondo perduto previsti nell’ambito del Piano.

Facebook Commenti