A tavola con Fellini. Ricordando Artusi

Verranno celebrati i saperi e sapori del Belpaese a duecento anni dalla nascita del gastronomo e scrittore Pellegrino Artusi, padre della cucina domestica italiana

La Settimana della cucina italiana nel mondo, giunta quest’anno alla sua quinta edizione, torna a Zagabria e Lubiana per valorizzare la tradizione culinaria come una delle eccellenze del Made in Italy e simbolo dell’identità e della cultura italiane. Obiettivo della manifestazione è promuovere l’approccio italiano alla nutrizione, all’educazione alimentare e alla corretta informazione dei consumatori. Sotto il coordinamento del Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e realizzata grazie alla rete dell’Italian Trade Agency e degli Istituti Italiani di Cultura, la Settimana focalizza l’attenzione, attraverso centinaia di eventi svolti simultaneamente il tutto il mondo, sul patrimonio enogastronomico e sulla valorizzazione dei prodotti dei diversi territori e borghi dell’Italia come vera ricchezza culturale.

 

Tradizione e innovazione
Cogliendo la ricorrenza del bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi, padre della cucina domestica italiana, l’edizione 2020 propone un focus sul rapporto essenziale che lega il patrimonio gastronomico italiano e i suoi territori d’origine, individuando come tema portante “Saperi e sapori delle terre italiane a duecento anni dalla nascita di Pellegrino Artusi”. La cucina italiana rappresenta infatti una lunga storia di tradizione e di continua innovazione, strettamente legata ai territori e alla passione che si è sviluppata intorno alla qualità dei singoli ingredienti, creando ricette che sono diventate sinonimo nel mondo d’eccellenza e qualità alimentare.

A Zagabria a tavola con Fellini
Nonostante gli ostacoli creati dall’attuale crisi epidemiologica globale, a Zagabria l’Ambasciata Italiana, in collaborazione con l’ICE e l’Istituto Italiano di Cultura, ha organizzato un ricco programma, che verrà inaugurato oggi e si concluderà il 29 novembre. Fa parte del programma la mostra allestita presso la sede dell’IIC, dal titolo “A tavola con Fellini, ricordando Artusi”, realizzata in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e grazie al Consolato Generale d’Italia a Fiume. L’esposizione ha fatto parte anche di Fiume CEC 2020. Il centenario della nascita di Federico Fellini e il bicentenario di Pellegrino Artusi sono accomunati nel binomio cinema e cucina. Quest’anno si celebrano infatti i cent’anni dalla nascita del genio della cinematografia Fellini e i duecento anni dalla nascita di Pellegrino Artusi, grande gastronomo e scrittore italiano, creatore della gastronomia italiana. Le fotografie che compongono la mostra sono tratte da pellicole del grande maestro e rappresentano attimi di convivialità legati alla cucina e alla tavola, momenti di quotidianità, di festa, tavole imbandite, pasti solitari, backstage dei suoi film. Le fotografie sono il risultato del lavoro di alcuni tra i maggiori fotografi di scena italiani e provengono da archivi pubblici e privati.

Una scena del film “La strada”, che diede notorietà internazionale a Federico Fellini

L’arte del mangiar bene
Uno dei maggiori registi della storia del cinema mondiale assieme ad uno dei fondatori della gastronomia italiana, autore del libro di cucina per antonomasia – “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” (1891) – Artusi, come viene chiamato con il nome del suo autore, è uno dei libri più letti dagli italiani, insieme a “I promessi sposi” e “Pinocchio”. Parlare dell’ironia e dell’interpretazione dell’italianità di Fellini, non serve, le conosciamo tutti e sono visibili nelle immagini riprodotte nelle fotografie esposte. Si vuole invece ricordare che Artusi, molto tempo prima, attraverso l’ironia, riflessioni e aneddoti, ha cercato di valorizzare pienamente una tradizione gastronomica “nazionale” che prima di lui non esisteva, avvicinando diverse tradizioni regionali.

Il noto chef Cosattini su Nova tv
Lo chef di fama mondiale con indirizzo zagabrese, Stefano Cosattini, svelerà alcuni segreti della cucina italiana nella trasmissione “In magazin” che andrà in onda durante la settimana su Nova tv. Durante quattro reportage, il cuoco con due stelle Michellin preparerà alcuni dei più famosi piatti italiani. Giovedi, 26 novembre, nel ristorante dell’albergo “Le Premier”, lo chef Cosattini, accompagnato da uno chef della Scuola di cucina “Kul in” di Sisak, presenterà alcune prelibatezze. Gli ospiti avranno occasione di seguire una conferenza sul tema “Slow food; biodiversità e le esperienze nel Sud-Est Europa, salvaguardia del patrimonio agro-alimentare in Istria”.

Il risotto italiano in 4 ristoranti zagabresi
Su iniziativa dell’Ambasciata Italiana a Zagabria, dell’IIC di Zagabria e dell’Agenzia ICE, quattro noti ristoranti zagabresi parteciperanno alla Settimana della cucina italiana promuovendo il risotto, il tradizionale primo piatto italiano. Il famoso risotto si potrà assaggiare nei ristoranti “Il secondo”, “Gallo”, “Boban” e “Carpaccio”.


Le masterclass di Fabrizio D’Alessandro
A Lubiana la Settimana della cucina italiana si svolgerà in modalità virtuale con la partecipazione dello chef romano Fabrizio D’Alessandro dell’AIC-Associazione Italiana Chef, che proporrà per tutta la settimana delle masterclass formative agli studenti del Biotechnical educational centre di Lubiana-BIC. Gli studenti potranno assistere da remoto alla preparazione di piatti tipici di diverse Regioni italiane a base di pasta fresca, carne, pesce e anche per il dessert.
Attraverso la collaborazione tra le Ambasciate e Consolati d’Italia nel mondo, Istituti di Cultura, Agenzia ICE, accademie e scuole di cucina, ristoranti italiani e chef stellati, il governo italiano punta a promuovere l’industria agroalimentare italiana con particolare riguardo al contrasto del fenomeno dell’Italian sounding, non solo curando l’educazione del consumatore finale ma anche la formazione dei futuri chef internazionali. In Slovenia verranno inoltre messi online dei video realizzati dall’Italian Chef Academy – rinomato Centro di formazione di Roma – che illustreranno la preparazione di ricette innovative con l’utilizzo di ingredienti autentici italiani. Guidata da Giuliano Alessandrini, l’Accademia romana si occupa da anni di formazione e specializzazione professionale dedicata al mondo della ristorazione e dell’alta cucina, organizzando nella propria sede percorsi formativi differenziati rivolti a studenti italiani e internazionali.

Uno stile di vita sano
La Dieta mediterranea rappresenta da anni uno stile di vita sano e un modello d’alimentazione equilibrato, perseguito anche attraverso la corretta informazione sul sistema di etichettatura dei prodotti tipici e autentici italiani e grazie a un numero crescente di aziende italiane che producono alimenti bio. Il progetto della Settimana della cucina italiana nel mondo è nato nel 2016 e si articola ogni anno in oltre mille eventi nei cinque continenti: occasioni di conoscenza, formazione e dibattito – con particolare riferimento ai prodotti di qualità certificata. Quest’anno, gli strumenti per la diffusione della manifestazione privilegeranno l’utilizzo di piattaforme digitali e strumenti per essere online, decisione in linea con le precauzioni dovute all’emergenza sanitaria da Covid-19.

L’Ambasciatore d’Italia a Lubiana Carlo Campanile spiega il messaggio dell’edizione 2020

«Il valore della dieta alimentare nel contesto di pandemia»
“In questo anno particolare, un importante messaggio che la manifestazione intende trasmettere è il valore della dieta alimentare nel contesto di pandemia che stiamo vivendo”, sottolinea l’Ambasciatore d’Italia a Lubiana Carlo Campanile. “La Dieta mediterranea, con i suoi ingredienti naturali, può essere considerata anche un valido strumento per rafforzare le difese immunitarie. Il modello alimentare italiano – prosegue l’Ambasciatore Campanile – basato proprio sulla dieta mediterranea che dal 2010 è patrimonio immateriale dell’Unesco – è studiato e ammirato in tutto il mondo, non solo per l’eccezionale qualità e varietà di tanti prodotti tipici del Made in Italy, ma anche per i benefici che ne derivano in termini di salute dei consumatori: a riguardo vale la pena sottolineare come l’Italia è seconda al mondo come indice di salute generale e terza per longevità e minor obesità nell’area OCSE”.

L’Ambasciatore d’Italia a Lubiana, Carlo Campanile

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