Scuola e museo: binomio vincente

Gli allievi del Liceo generale dell’SMSI coinvolti in un itinerario di ricerca per conoscere i monumenti

Lezione all’aperto dedicata a Porta Ercole

Il museo va a scuola e la scuola va al museo e l’utilità è reciproca, divulgando nelle giovani generazioni la conoscenza della storia, della cultura, dell’arte, delle tradizioni, dei personaggi famosi della propria città e territorio. Il Servizio educativo del Museo archeologico istriano di Pola, che ormai da anni collabora con insegnanti delle istituzioni formative di ogni ordine e grado per consigliare, orientare e guidare percorsi didattici, realizzare validi progetti ed esperienze di visita e laboratori, colpisce nuovamente nel segno. Stavolta, la coordinatrice del Servizio, Giulia Codacci Terlević, ha arruolato una generazione di allievi del Liceo generale, classe seconda A della SMSI “Dante Alighieri”, rendendola protagonista di un itinerario di ricerca andando per monumenti cittadini. Il fil rouge della missione erano le epigrafi di Pola, quelle che hanno permesso ai detective della storia di scoprire e interpretare più al dettaglio l’illustre passato della Colonia Julia Polense, procedendo sulla linea del tempo fino ai secoli medievali.

 

Approccio multidisciplinare

Garantendo a tutti gli effetti un’occasione di approfondimento e aggiornamento del sapere acquisito in classe su contenuti e aspetti peculiari, è stato messo in campo un approccio invero multidisciplinare. Il tema principale vertente dall’epigrafia ai monumenti verrà sviluppato dalla stessa responsabile della Scuola-museo per quanto riguarda l’insegnamento dell’archeologia, coadiuvata nel progetto dai docenti della “Dante”, Marta Banco, per l’aspetto della storia di Pola, Tatjana Brenko Reljanović per la lingua latina e Mauro Bortoletto per la materia artistica. Gli spunti iniziali di ricerca, utili alla progettazione di nuovi percorsi didattico-culturali, sono stati forniti l’altra mattina in occasione delle prime prime lezioni impartite passeggiando per la città.

Giulia Codacci Terlević spiega. La classe ascolta e impara

Le epigrafi, ottimo materiale di studio

”Abbiamo passato in rassegna – così Giulia Codacci Terlević – Porta Ercole, Porta Gemina, la cinta muraria cittadina e il Ninfeo, dove l’impresa Vodovod ci ha messo gentilmente a disposizione un loro Cicerone, mentre le tappe future includeranno l’Arena, l’Arco dei Sergi, il Tempio d’Augusto e il Palazzo comunale con le relative incisioni su pietra cui aggiungeremo lo studio delle epigrafi più importanti conservate al Museo archeologico istriano. L’idea è quella di calibrare le esigenze didattiche dei liceali con questa programmazione annuale da realizzare nel corso del 2021/2022, in trasferta in centrocittà, al fine di arricchire ulteriormente il bagaglio di sapere già acquisito in aula. Le epigrafi di Pola rappresentano in questo senso un ottimo materiale di studio della storia di Pola e dei suoi monumenti, della loro funzione, del loro valore artistico, dei personaggi ad essi legati. Ci si occuperà anche delle informazioni lasciate in merito alle epigrafi di Pola da storici, storici dell’arte, archeologi e altri studiosi”.

Alla scoperta dell’antico ninfeo

Buon sapere di base

La comitiva incontrata sotto Port’Ercole, ha scoperto la famosa scritta dei due Dumviri di Pola romana d’epoca repubblicana, Lucio Calpurnio Pisone e Lucio Cassio Longino, il secondo caduto molto probabilmente in disgrazia e condannato alla damnatio memoriae, in quanto fratello del Gaio Cassio Longino che uccise Giulio Cesare, assieme agli altri protagonisti della congiura. Altre “amenità” e curiosità aneddotiche della storia sono scaturite strada facendo, alla scoperta della caduta di Nesazio, della fondazione di Pola, dell’epoca di crescita imperiale e via apprendendo. Come giudicato da Giulia Codacci, i ragazzi hanno dimostrato grandissimo interesse e un buon sapere di base, anche perché i proff. non li hanno risparmiati dalle interrogazioni manco per le vie della città: che cosa vuol dire centuriazione romana? Quali supporti venivano usati per le incisioni all’epoca di Roma? Come si chiama l’elemento architettonico sovrastante la Porta monumentale? E roba simile… Il progetto si concluderà con l’allestimento di una mostra e la pubblicazione di un catalogo museale, tanto che il prof. di storia dell’arte Mauro Bortoletto svilupperà un vero e proprio laboratorio necessario a realizzare la mostra artistico figurativa, fotografica, corredata da esaustivi testi informativi.

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