Pola. Un Campus universitario nella zona dell’ex ospedale

In questi giorni si è dato il via all’opera di allargamento della struttura che dovrebbe venire ultimata nell’arco di un anno. Il costo è stimato a 75,3 milioni di kune

Il progetto del campus studentesco

Apre a Pola, un nuovo grosso cantiere, associandosi a quello vicino in funzione dell’Ospedale in fase di chiusura e alla neo aperta area di costruzione per la Scuola di medicina. L’ampliamento del Campus universitario di Pola sta diventando realtà ben munito di autorizzazioni e con procedure previste dal bando e della consegna dell’appalto alle imprese spalatine Lavčević e Lavčević inženjering ormai ultimate. In questi giorni si è dato il via all’esigente opera pubblica che nell’arco di un anno porterà a frutto un investimento pari a 75,3 milioni di kune, sostenendo così un’operazione strategica per la crescita dell’ateneo e del territorio.
Destino segnato per il camino

Avviata la demolizione del vecchio camino

Come da piano edilizio dell’Università, le imprese affidatarie hanno già provveduto a delimitare l’ampia area dell’ex ospedale interessata dai lavori per la costruzione di un complesso di edifici – due padiglioni residenziali e un ristorante – da integrare nell’ambiente già adibito al Campus. Nuovi edifici stanno per essere eretti, diverse altre strutture del vecchio ospedale, invece, verranno abbattute. Il destino è subito segnato nel caso dell’enorme camino dell’ospedale, risalente al secondo dopoguerra, per cui è previsto il totale abbattimento. La costruzione gigante in cemento armato, alta 32 metri è stata imbottita da solide impalcature, e ieri mattina è diventata oggetto di un’attenta demolizione manuale dei primi 10 metri, mentre la parte più bassa potrà venire smantellata in seguito dai macchinari. Il vecchio camino non rappresenta di certo un motivo di rimpianto nel caso di chi abita in zona, giacché negli anni quando fu al servizio dell’istituzione ospedaliera aveva sempre fatto uscire nuvole nere prodotte dalla combustione del carbone e del gasolio. Giorni contati anche per l’adiacente vecchia caldaia dell’Ospedale civico, ubicata raso strada. Ad ogni modo le strutture “condannate“ al disfacimento non rappresentano certo un patrimonio architettonico da tutelare.
L’ex lavanderia non si tocca

L’edificio della lavanderia che diventerà “Padiglione 3”

Il discorso cambia nel caso dell’edificio che fu occupato dalla lavanderia. costruito nel 1938 su progetto dell’architetto Alberto Turina e che come tale rappresenta un esempio di stile edilizio italiano del periodo tra le due guerre. Non guasta ricordare che anche la cosiddetta Casa dei dottori in via dell’Anfiteatro reca la firma del medesimo progettista. Non è dunque stato facile adeguare il piano edile per mantenere integro l’edificio originale e prevedervi l’aggiunta di un secondo piano.
A fare da guida attraverso il cantiere nei suoi primi giorni d’apertura è Miodrag Čerina, direttore del Centro studentesco: “Al posto di questa caldaia da 850 metri quadrati è prevista la costruzione del ‘Padiglione 2’ dotato di 194 posti letto distribuiti entro 97 unità d’alloggio, quattro delle quali saranno adattate alle necessità di studenti disabili. La struttura avrà il proprio ascensore e sarà dotata di ambienti per lo studio, il pranzo e il soggiorno. Quanto all’edificio della lavanderia, si procederà con cautela per non comprometterne la struttura originale e impegnando allo scopo gli addetti della Sovrintendenza al patrimonio storico-culturale. Con questa metamorfosi edile, detto edificio che acquisterà un pianterreno e due piani superiori, diverrà il ‘Padiglione 3’ provvisto di 27 stanze con 54 posti letto, di due vani studio, un soggiorno, una cucina e una rimessa. Dunque, complessivamente, le future unità residenziali della nostra Casa dello studente conteranno in tutto 248 posti letto“.
Pannelli fotovoltaici sul tetto
Costruzioni e demolizioni al Campus universitario cammineranno di pari passo. Dietro all’edificio caldaia, rispettivamente di fronte alla lavanderia figurano allineate diverse strutture limitate al pianterreno del tutto fatiscenti. Trattasi di vecchi magazzini ospedalieri costruiti anche questi nel dopoguerra e che come previsto verranno completamente rasi al suolo. Al loro posto sorgerà un secondo ristorante studentesco con oltre 100 posti a sedere che a differenza del primo si specializzerà in cibo, più o meno veloce: cevapcici, pizze, hamburger, insalate, pasta e altro. Come specificato da Miodrag Cerina sui tetti degli edifici verranno collocati i pannelli fotovoltaici, gli ambienti interni saranno costituiti da smart-room, attrezzate di tutto punto di aria condizionata, TV, wi-fi, ancora più moderne della già esistente Casa dello studente che non ha nulla da invidiare ad un albergo a più stelle. Nuovi servizi e opportunità per gli studenti porteranno sicuramente ad un significativo aumento degli studenti a Pola. E questi progetti in atto sono i presupposti per diventare un punto di riferimento universitario, che cercherà di dimostrarsi competitivo oltre che sul piano dell’offerta formativa anche dei tanti servizi dedicati agli studenti.

Facebook Commenti