Lockdown a Pola: nuove esenzioni per gli affittuari

Oggi i consiglieri cittadini saranno chiamati a votare due delibere che riguardano un drastico calo dell’importo del canone per i vani d’esercizio fino a tutto giugno dell’anno prossimo

Secondo lockdown, in arrivo nuove esenzioni per gli esercenti

Questa sera torna a riunirsi il Consiglio municipale di Pola. All’ordine del giorno il Bilancio di Previsione per il 2021 con proiezioni per il triennio, quindi il secondo scostamento di Bilancio per l’anno in corso e tutta quella serie di delibere che vanno in allegato ai documenti contabili degli enti locali: dal Programma delle opere pubbliche al Piano sociale ecc. Ma non è tutto. Il presidente Tiziano Sošić invita i colleghi a deliberare anche in favore degli esercenti che occupano i vani commerciali di proprietà della Città di Pola, affinché superino con il minor numero di danni possibile anche questo secondo lockdown scattato il 27 novembre.

 

La prima delle due deliberazioni proposte dal sindaco e dal presidente del Consiglio è quella di azzerare (o meglio, ridurre a una kuna per ragioni fiscali) il canone d’affitto di dicembre per le attività chiuse per decreto della Protezione civile nazionale. Si tratta in prevalenza di bar, ristoranti, pizzerie, trattorie… L’esenzione dal pagamento dell’affitto vale per il solo mese di dicembre e unicamente per le attività chiuse anche senza l’obbligo della stipulazione di nuovi contratti d’affitto o l’aggiunta di clausole straordinarie a quelli esistenti. La seconda delle due deliberazioni – sempre che vengano approvate dalla maggioranza dei consiglieri – riguarda una riduzione dei canoni d’affitto per i prossimi sei mesi d’attività (il primo semestre del 2021) e ciò secondo la seguente categorizzazione: ai locatari che esercitano la propria attività sul territorio della Città di Pola da almeno 25 anni, il canone mensile sarà ridotto del cinquanta per cento, mentre tutti gli altri esercenti indipendentemente dalla longevità delle rispettive attività avranno il diritto a una riduzione dell’affitto del 30 per cento.
L’applicazione delle esenzioni e riduzioni dei pagamenti avrà decorrenza immediata, indipendentemente dall’anno della stipulazione del contratto d’affitto, ma avrà delle limitazioni a seconda delle varie tipologie di attività perché non risultano tutte colpite dalla crisi in uguale misura. Per esempio, non avranno il diritto alla riduzione i negozi di articoli alimentari, le farmacie, le banche, le assicurazioni, le poste, le società di trasporto e consegna di pacchi a domicilio, i banchi di scommesse e le sale giochi, gli operatori telefonici ovvero le società di telecomunicazioni, nonché gli affittuari dei garage. Anche in questo caso i gestori non avranno l’obbligo di presentare domanda ufficiale alla Città di Pola, né saranno necessarie modifiche ai singoli contratti di locazione: per avere la riduzione del canone farà fede la sola deliberazione municipale.

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