Il Rin Tin Tin non si arrende

In passato l’asilo italiano proponeva tutta una serie di appuntamenti in vista di Natale. Quest’anno l’epidemia da Covid-19 ha imposto di cambiare i piani, ma qualcosa verrà proposto come ad esempio il calendario creato dai bambini e una mostra di bigliettini d’auguri

Un villaggio sotto la coltre di neve

Periodo d’Avvento anomalo e reso triste dall’epidemia. Il pensiero va alle feste che si avvicinano in quest’anno sui generis, che non trova precedenti. Nonostante la situazione pandemica, nessuno vorrebbe rinunciare alla serena atmosfera natalizia. E ancora meno i bambini. I venti giorni antecedenti alle vacanze di Natale di solito alla Scuola d’infanzia Rin Tin Tin di Pola sono sempre stati dedicati ai laboratori che avevano incluso sia bimbi sia genitori per la realizzazione delle strenne, da tantissime attività d’addobbo e creatività messa in campo per festeggiare il Natale, dagli spettacoli in serie offerti per genitori e nonni negli ambienti della Comunità degli Italiani di Pola, alle visite al Bosco magico, a teatri, cinema e mostre. Ora, la situazione di crisi sanitaria non lo consente e manda a monte ogni progetto. Ma, all’istituzione non ci si scoraggia, anzi si propongono iniziative nei limiti del concesso regalando ai piccoli frequentatori buon umore e ottimismo da portare a casa. “Tutte le attività dicembrine – conferma la direttrice del Rin Tin Tin, Tamara Brussich – vengono proposte in sede separata nelle singole sezioni. Si lavora chiusi ognuno nella propria stanza di soggiorno. Comunque, cerchiamo di promuovere le attività legate alla tematica del Natale anche in famiglia, da farsi trascorrendo il tempo a casa con i propri cari. Le maestre stanno coinvolgendo i genitori con proposte di laboratori e tanti simpatici compitini assegnati a casa. Il contatto in rete tra educatrici e genitori è costante e in caso di necessità si comunica con mascherine, fuori dagli ambienti prescolari”.

 

A proposito di attività, il Rin Tin Tin cerca di fare l’impossibile senza rinunciare nemmeno alla pubblicazione del suo bellissimo, tradizionale calendario. “L’edizione di quest’anno – informa Tamara Brussich – s’intitola ‘Parole’ e si richiama al nostro progetto dedicato a Gianni Rodari, in occasione del centenario della nascita dello scrittore. Lo spunto ci arriva dalle sue poesie e filastrocche che le educatrici hanno elaborato con i ragazzini durante il soggiorno didattico-formativo. Dovendo rinunciare alla presentazione classica alla Comunità degli italiani e considerato che la situazione attuale impone comunque adattamenti, faremo in modo di presentare il calendario con video e in forma digitale. In seguito, verrà regalato anche il nostro prodotto in forma cartacea”.

L’abete appena decorato a festa

Non sarà questa l’unica strenna da mettere sotto l’albero. Apprendiamo che il Rin Tin Tin sta preparando l’allestimento di una mostra di bigliettini d’auguri realizzati da tutti i piccoli iscritti, che presto si potrà ammirare dalle pagine web e facebook dell’istituzione. Pure questi saranno regalati assieme al calendario.

Quali sono, intanto, le prospettive per il periodo delle feste? Abitualmente da Natale alla Befana, 6 gennaio, la Scuola d’infanzia teneva aperto con regime ridotto e assicurando il funzionamento delle sezioni di turno. Stavolta, invece, non sarà possibile offrire una siffatta tipologia di servizio. “L’organizzazione del lavoro con sezioni di turno – spiega la direttrice – implica lo smistamento dei ragazzini da sezione a sezione, cosa che per ragioni di sicurezza sanitaria non è accettabile. Per questo motivo, il Rin Tin Tin terrà aperte tutte le proprie sezioni indipendentemente dal numero dei frequentatori venendo incontro alle necessità dei genitori. Le educatrici in tutto questo periodo non avranno possibilità di fruire delle ferie. Si terrà chiuso unicamente nelle giornate festive e osserveremo orari ridotti i giorni 24 e 31 dicembre”. Tutto sommato, la Scuola d’infanzia comunica che presto è comunque Natale e lo fa con salubre spirito ecologico, acquistando tre nuovi abeti che i bimbi hanno già decorato. Abbelliscono lo spazioso circondario della sede centrale del Rin Tin Tin e verranno poi rinvasati per diventare una decorazione permanente del giardino d’infanzia.

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