La tutela delle tradizioni passa (pure) per la tavola

GALLESANO Recuperare la storia della cucina tradizionale, per riscoprire e valorizzare un patrimonio inestimabile di tradizioni, prodotti tipici e sapori. Questo è l’obiettivo della “Degustazione dei piatti tipici” di Gallesano: una grande festa del gusto e della cucina tradizional-popolare, un viaggio nella cucina tipica locale alla ricerca di ricette antiche e piatti dimenticati in grado di raccontare, ancora oggi, le usanze e la cultura di una comunità e il suo rapporto con il territorio, partendo dalle ricette delle nonne e dalle emozioni e dai ricordi che sono in grado di suscitare.

Emozioni e ricordi che, per il dodicesimo anno consecutivo, venerdì sera, la Comunità degli Italiani “Armando Capolicchio” ha nuovamente (ri)portato in tavola. E che tavola! I tanti, anzi tantissimi visitatori che venerdì sera hanno letteralmente invaso l’Estivo del sodalizio hanno potuto scegliere tra un piatto di maccheroni al sugo di gallo e un gustosissimo piatto di trippe di agnello. Il piatto più atteso è stato, però, un altro: polenta e cioche, una delle prelibatezza gastronomiche per cui Gallesano è conosciuta non soltanto in Istria, ma anche al di fuori dei confini sia regionali che nazionali. Ma cos’ha di tanto speciale la polenta e cioche di Gallesano? Innanzitutto il sugo, aromatizzato con bruzula, una particolare varietà di menta piperita caratteristica delle campagne del gallesanese.
Oltre ai maccheroni al sugo di gallo, alle trippe di agnello e alla polenta e cioche, i visitatori – tra cui numerosi turisti – hanno potuto deliziare il palato con delle ottime ministre, ma anche con del prosciutto istriano e del pecorino, entrambi prodotti naturalmente da piccoli “artigiani” del posto. Poiché una cena senza vino è come una giornata senza sole e una notte senza stelle, per la serata della degustazione, la “Armando Capolicchio” ha ingaggiato la famiglia di vinai “Giacometti – Moscarda”, che per l’occasione ha portato alla rassegna una Malvasia, un Moscato bianco, un Merlot, un misto Cabernet-Merlot, uno spumante di Malvasia e un altro frizzantino rosè. Naturalmente, ogni vino è stato abbinato a un piatto preciso. Così, Luca Moscarda, ha suggerito di accompagnare la polenta e cioche e le trippe di agnello con un Cabernet-Merlot e il sugo di gallo con un Merlot. Per il formaggio e il prosciutto, Moscarda ha suggerito, invece, dell’ottima Malvasia, mentre per i dolci, la scelta non poteva che essere lo spumante.

Ospite la CI di Lipik
Tra le tante prelibatezze tra cui scegliere, anche quest’anno non sono mancati alcuni prodotti particolari, come il salame di carne di cavallo, portato a Gallesano dai connazionali della Comunità degli Italiani di Lipik, che anche quest’anno hanno risposto all’invito del sodalizio gallesanese di partecipare alla dodicesima edizione della “Degustazione dei piatti tipici”. Oltre al salame di carne di cavallo, i visitatori della rassegna dei piatti tradizionali del gallesane hanno potuto assaggiare un buonissimo formaggio affumicato e dell’ottima crostata di marmellata, ma anche una gustosissima “torta della nonna”. Rispetto all’anno passato, per motivi logistici, i connazionali di Lipik non hanno potuto offrire ai gallesanesi e ai loro ospiti, tra i quali il neopresidente della Giunta esecutiva dell’UI, Marin Corva, e il sindaco di Dignano, Klaudio Vitasović, la loro versione della polenta e cioche. La piacevole serata dedicata al gusto e alla cucina tradizionale non poteva che concludersi ballando. Sul campetto di pallamano alle spalle della sede della CI locale, ad attendere il pubblico c’era, infatti il duo “Nevera”, le cui note hanno accompagnato i tantissimi presenti fino a notte inoltrata.

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