La CI di Pola: album fotografico dei nostri predecessori

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La CI di Pola: album fotografico dei nostri predecessori

Nessuna pretesa di sfruttare la fotografia come fonte storico-iconografica per lo studio del secolo appena trascorso. Il progetto che la Comunità degli Italiani di Pola sta per avviare punta sulla riscoperta e la valorizzazione di archivi fotografici familiari finora rimasti nei cassetti. Sono immagini che rappresentano dei preziosi documenti di costume e una testimonianza tangibile di ricordi privati, che sono tuttora parte integrante della memoria collettiva cittadina.
L’idea è quella di realizzare un albo e non sarà nemmeno un’opera di… violazione della privacy, ma una singolare iniziativa di conservazione nel tempo, perché attraverso le fotografie di famiglia si potrà raccontare la storia, gli usi e i costumi di una comunità intera. Si sa che l’immagine scattata una volta in bianco e nero non è fonte storica oggettiva. Si crea e resta entro i limiti della testimonianza personale, quasi intima di chi la realizza. Tuttavia attingendo da questi ricordi parentali, da questi souvenir affettivi sarà sicuramente possibile (ri)scoprire il mondo dei nostri predecessori, il nostro piccolo mondo antico e raffigurare visivamente l’epoca “polesana” per eccellenza, consci che un patrimonio fotografico familiare rappresenta un anello di congiunzione tra più generazioni.
In ricordo dei tempi che furono
“In piena crisi epidemico-economica, la Comunità degli Italiani continua a lavorare dietro le quinte, avviando una collaborazione tra soci e amici”, sottolinea la presidente del sodalizio, Tamara Brussich e rivela che l’intenzione è proprio quella di produrre “un albo fotografico dei ricordi dei tempi che furono di Pola e delle famiglie polesane. La nostra vuole essere un’opera di trasmissione dell’identità culturale polesana alle generazioni future. La CI con questo progetto desidera avviare la creazione di un archivio culturale da poter tramandare e mantenere nel futuro. Questa prima iniziativa è parte integrante di tutto un progetto più ampio che desidera porre in risalto la polesanità e l’identità culturale polesana. Abbiamo in programma un calendario che continuerà su questa linea guida, come pure un CD contenente un repertorio di canzoni polesane”. L’invito ai connazionali è dunque quello di partecipare alla creazione di questa antologia di storia collettiva. “Tutti voi – è l’appello della presidente della CI – potete aiutarci condividendo con noi delle foto di famiglia testimonianti lieti eventi e la vita di una volta“.
Attenersi alle linee guida
Di che tipo di foto si sta parlando? Vecchie fotografie in bianco e nero che non superino il periodo degli anni Cinquanta-Sessanta del secolo scorso, immagini di famiglia, feste, cresime, battesimi, ritrovi e di vita mondana. Ogni fotografia va accompagnata da alcuni dati: il tipo di evento che è stato immortalato, l’anno in cui è stata scattata la foto, il cognome della famiglia ritratta o di alcune delle persone presenti, possibilmente il luogo o la via dove è stato ritratto un accadimento. “L’album verrà suddiviso a seconda delle occasioni riprese e – come informa Tamara Brussich – sarà importante attenersi alle linee guida proposte. Le fotografie dovranno riguardare esclusivamente la vita a Pola, di polesani rimasti, di esuli e di polesani sparsi per il mondo alimentando il desiderio di riavvicinare o (ri)scoprire tutti assieme legami andati perduti”. Le foto scansionate potranno essere mandate all’indirizzo e-mail [email protected] oppure consegnate direttamente come originali, presso la segreteria in Circolo, in busta con scritto il nome. Dopo di che sarà la Comunità a provvedere alla scansione e a una quanto più celere restituzione. La data di scadenza per la condivisione delle foto è quella del 31 luglio. Tutte le foto verranno prese in visione e scelte in base alla pertinenza e qualità dei materiali. È ovvio che se il quantitativo raccolto dovesse superare le aspettative, non tutte le foto potranno venire inserite. A lavoro ultimato il pubblico verrà informato della presentazione. “Con la speranza di una proficua collaborazione e di fare qualcosa di buono e bello per tutti noi, vi auguriamo una lieta e serena estate”, conclude Tamara Brussich.

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