Kaiserwald. Fondi municipali e UE

Quelli della Città serviranno per la sorveglianza e la manutenzione, quelli europei per ristrutturare un magazzino

Oggi un magazzino abbandonato, domani un teatrino per spettacoli e incontri

Preservare la natura ha un prezzo, di norma un prezzo superiore a quelli che sono i benefici che ne abbiamo tratto. Centoventicinquemila kune è il prezzo che la Città di Pola paga per mantenere in perfetta salute e in buono stato di conservazione i due boschi urbani adattati alle esigenze della popolazione del ventunesimo secolo: Siana e Bussoler.

Silvia Buttignoni ed Elena Puh Belci

L’importo viene devoluto ogni anno all’ente pubblico Natura Histrica che si occupa appunto di manutenzione delle aree naturali protette dell’Istria. Ieri mattina Elena Puh Belci e Silvia Buttignoni, rispettivamente vicesindaca di Pola e direttrice dell’ente pubblico, hanno firmato un altro contratto annuale di sorveglianza e manutenzione del Kaiserwald e della pineta di Bussoler. I soldi vanno ad alimentare parte degli stipendi dei guardaboschi, parte delle spese dello sfoltimento e della cura dei percorsi pedonali, ciclistici e ginnici e parte delle spese di pulizia e (o) rimozione della spazzatura eccetera. Ma questi non sono soldi sufficienti al progetto di recupero del bunker che si trova tra le due strade di accesso alla radura centrale (in realtà non di bunker si tratta, ma di un ex magazzino di polvere da sparo rimasto inutilizzato da quando i tempi di pace sono subentrati ai tempi di guerra).

Il progetto di recupero del “bunker”

Il magazzino – come ci fanno notare Buttignoni e il guardaboschi Mladen Perčić – verrà ristrutturato e adibito a palco estivo con platea per tutta una serie di raduni, manifestazioni, eventi culturali, incontri, spettacoli per ragazzi, proiezioni di film ecc. In questo caso gli investimenti superano di gran lunga il potenziale della Città di Pola di sostenerne i costi. Per questo Natura Histrica è andata in cerca dei contributi europei tra i bandi riservati alla conservazione della biodiversità, ottenendo un finanziamento di poco superiore alle 700.000 kune. I lavori inizieranno nel giro di una settimana o due e i risultati, come si vedrà, saranno sorprendenti. “Oggi parliamo dei boschi perché si festeggia la giornata del Pianeta Terra, il 22 aprile. Tuttavia bisognerebbe fare il modo che ogni giorno sia il giorno della Terra perché la situazione nel mondo è seria: lo spazio vitale scarseggia, le risorse si stanno consumando irreparabilmente, la biodiversità si va riducendo ogni giorno che passa: l’uomo si muove su un terreno sdrucciolevole e ogni passo che facciamo per tutelare un’area naturale, per quanto piccolo, ha valore e va certamente promosso” ha concluso Silvia Buttignoni.

Silvia Buttignoni

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