Il Rin Tin Tin è sempre più bello (foto)

Nell’ambito del progetto finalizzato al progressivo abbellimento e perfezionamento della sede centrale dell’asilo in lingua italiana, gli ambienti esterni sono stati appena dotati di una praticissima superficie ludica costituita da erba sintetica di massima qualità affinché duri nel tempo

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Il Rin Tin Tin è sempre più bello (foto)
Un tappeto di erba finta, che sembra vera. Foto: RIN TIN TIN

Scuola materna e giardino d’infanzia sono sinonimi che acquistano tanti pregi e sfumature di significati al “Rin Tin Tin” di Pola. All’ente prescolare in lingua italiana è in atto quello che ogni sana e più oculata pedagogia propone in quanto a idee e strategie sull’educazione del bambino nella prima infanzia, tanto che si stanno mettendo in campo fior di energie proprio per far fiorire quel magnifico circondario che rende maggiormente riconoscibile la sede centrale della nostra istituzione formativa. Il giardino d’infanzia qui è una realtà che, stando ai dettami degli esperti in materia educativa è veramente in grado di “aprire un portico verso un’area verde dove la natura possa offrire il concerto e la tavolozza delle sue stagioni”, ma è anche vera e propria metafora, perché “i bambini sono come fiori delicati da coltivare”. Gli investimenti nel vasto “kindergarten”, commissionati ultimamente dalla direzione, altro non sono che la continuazione di un progetto perennemente finalizzato al progressivo abbellimento e perfezionamento degli ambienti esterni che sono stati appena dotati di una praticissima superficie ludica costituita da erba sintetica di massima qualità acciocché duri nel tempo come quella a prova di calciatori per le partite nello stadio. E in detto caso vi è una confessione che ci viene data da parte della direttrice del “Rin Tin Tin”, Serena Sirotić.

Tutti a lezione di giardinaggio con erbe mediterranee.
Foto: RIN TIN TIN

L’entusiasmo dei bambini
“Questo giardino, per quanto magnifico, non ha mai rasentato la perfezione giacché a ogni pioggia ha sempre imbarcato tanta umidità da generare vere e proprie piscine di fango, soprattutto attorno agli arbusti dalle cui aiuole finiva per traboccare l’acqua piovana”. Alla faccia di tanti inconvenienti, al “Rin Tin Tin” non si è certo rinunciato a utilizzare al massimo tanto di spazio attrezzato per giocare e volgere attività motoria, ma a una condizione: vestire gli stivali di gomma, requisito sempre richiesto a generazioni e generazioni di bimbi che sono cresciuti alternandosi in questi spazi. “Non sto a dirvi la gioia dei genitori e di noi educatrici – si compiace Serena Sirotić – per non dire dell’entusiasmo di questi bambini alla sempiterna ricerca di stimoli e divertimento ludico aggiuntivo. Da quando è stato steso questo tappeto artificiale non aspettano altro che di poter rotolare, ballare, fare capriole o le belle statuine, ritrovando il gusto di proporsi in tanti piccoli giochi all’aperto finora risposti nel dimenticatoio a causa del fango. È un investimento, questo appena compiuto, che ha letteralmente colmato la carenza di opportunità aggiuntive di gioco libero all’interno di questo parco pubblico che è tra l’altro sempre stato un’importante occasione di socialità al di fuori dei soggiorni e di altre attività disciplinate. La differenza tra prima e adesso consta soprattutto negli stivaletti di gomma finiti in ripostiglio, perché davvero non servono più, come nemmeno l’impiego di detersivi per togliere le macchie dai vestitini”.

E adesso si innaffia, altrimenti i fiorellini s’offendono.
Foto: RIN TIN TIN

UI e Città, investimento comune
Per questa provvidenziale metamorfosi è stato messo a frutto un investimento pari a 10mila euro. “Un grazie va all’Unione Italiana e alla Città di Pola che – come rivela Serena Sirotić – hanno condiviso le spese per questa realizzazione partita dalla stesura del progetto di massima, firmato dalla ditta specializzata Arbofield di Zagabria, proseguita con una potatura generale degli alberi – ladogni e magnolie – a opera di alpinisti ingaggiati dall’impresa polese K&S Sistem e completata con l’acquisto e la stesura dell’erba sintetica eseguita dalla srl Konveks.hr, che ha importato il prodotto dall’Olanda, tale da essere garanzia per svariati ed esigenti usi con durata nel tempo. I termini di garanzia minima vanno fino ai 12 anni di utilizzo senza sciupature sopra una superficie da 150 metri quadrati. Ma non ci si ferma a questo punto. L’intenzione è quella di ampliare ulteriormente la zona di copertura sintetica. Certo che il prato naturale sarebbe preferibile, però nel caso nostro non è stato possibile mantenerlo integro in ogni angolo. Vero è che negli anni si era tentato di tutto: con ghiaia, fiori ed erba, che mai è riuscita ad attecchire indisturbata a causa dell’acidità del terreno, scientificamente appurata dopo attenta analisi da parte di esperti in materia di orticoltura”.

La ginnastica si impara quando si è ancora… in erba.
Foto: RIN TIN TIN

Un giardino vero e proprio
Superficie artificiale a parte, il giardino del “Rin Tin Tin” detiene comunque una magnifica parte alta con frutteto completamente naturale, appena arricchita da piante aromatiche mediterranee (rosmarino, maggiorana, salvia, alloro, ecc.), usate nella cucina prescolare per preparare pranzi e merende. E poi ci sono le aiuole e i recipienti con fiori fatti germogliare persino nei terrazzi delle sezioni nido, anche grazie all’impegno di genitori di mestiere (settore giardinaggio), che hanno insegnato la coltivazione, l’applicazione del concime e la messa a dimora. Ora spetta ai bimbi innaffiare per apprendere meglio il miracolo della natura che fiorisce e la responsabilità dell’averne cura. E mentre si coltiva, ecco che si può ammirare quanto succede dall’altra parte sul campo d’erba sintetica con l’attività ginnica in corso mediante birilli e cerchioni, nonché nell’area ancora costituita da prato naturale dove si gioca a calcio con regole insegnate da Nenad Glušica, allenatore della squadra femminile dell’Istra 1961, che ha omaggiato il “Rin Tin Tin” con due bei palloni da professionisti dello sport in regalo. “Ma come, stamattina piangevi disperata e adesso non fai che ridere??”, dice Serena Sirotić a una bimba, che lascia perfettamente intendere quanto l’atmosfera del giardino d’infanzia sia in grado di far fiorire il sorriso… Il prossimo passo negli investimenti, dopo che l’Unione Italiana aveva assegnato anche 2.600 euro per l’acquisto del provvidenziale sistema di vigilanza a prova di vandali? La prossima collocazione di lampioncini che potranno ulteriormente ingentilire questo suggestivo angolo d’infanzia felice in cima al clivo più vicino a Port’Aurea, nel bel mezzo nel nucleo cittadino, storico per eccellenza.

Sfida di calcio, per insegnare l’arte del pallone.
Foto: RIN TIN TIN

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