Cani senza guinzaglio. Pericolo in agguato

La Questura lancia un appello ai proprietari a non lasciare gli animali liberi e senza custodia

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Cani senza guinzaglio. Pericolo in agguato

Il rispetto è alla base di ogni relazione sociale e la libertà di un individuo finisce dove inizia quella di un altro. Una verità profonda che purtroppo non viene mai sufficientemente compresa. Spesso, a prevalere sono l’intolleranza e l’incomunicabilità. Soprattutto in materia di animali domestici. I padroni di cani sono così chiamati a una maggiore responsabilità. Da un punto di vista delle normative, l’omessa custodia e il “mal governo” di animali è un reato. In altre parole, chiunque lasci liberi, o non custodisca con le debite cautele, animali da lui posseduti (specie se pericolosi) è punito con una sanzione amministrativa. La condotta sopra descritta riguarda tutti coloro che, proprietari di un animale, sono responsabili per i danni provocati dall’animale a cose e persone. Purtroppo, nonostante ciò, sono tantissime le persone che lasciano i loro cani liberi di scorrazzare dove gli pare, lasciandoli anche senza custodia. Così come senza custodia è stato lasciato un cane che sabato scorso intorno alle 8.20, a Valsabbion, ha aggredito e ferito un altro cane tenuto regolarmente al guinzaglio da un 61.enne. Un altro cane lasciato libero di scorrazzare è stato segnalato domenica pomeriggio a Lisignano. La segnalazione è partita da alcuni residenti, che hanno richiesto l’intervento della Polizia. Giunte sul posto, le forze dell’ordine hanno rintracciato sia il cane che il suo proprietario, un 60.enne del posto. Nei suoi confronti è stata sporta denuncia per disturbo della quiete pubblica. Mercoledì pomeriggio intorno alle 14.20, a Medolino, un altro cane lasciato senza custodia ha invece aggredito una 44.enne, mordendola a una mano. Affinché non si ripetano episodi simili, la Questura istriana ha deciso di lanciare un appello ai proprietari di cani, invitandoli a prendersi cura dei propri animali, a non lasciarli liberi di scorrazzare e a non perderli mai di vista.

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