La pioggia si riprende il palcoscenico

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La pioggia si riprende il palcoscenico
Breve ma intenso l’acquazzone. Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Dopo quasi due mesi di siccità con qualche spruzzatina di pioggia nella seconda metà di febbraio, ecco che ieri è ritornata la pioggia, simbolo arcaico del corso ciclico degli eventi, che contiene in sé distruzione e rinascita, poiché solo lavando via il vecchio si è pronti ad accogliere il nuovo. “L’acqua che non piove resta in cielo per domani”, recita un vecchio proverbio popolare e quella che non è piovuta ieri ce la dovremo sorbire, con ancora maggiore intensità, oggi, specialmente nella prima parte della giornata e durante la notte tra venerdì e sabato.

La pioggia ha senza ombra di dubbio alimentato ieri quei soliti discorsi da ascensore, ufficio o sala d’attesa, ma quanti avranno detto “finalmente una giornata come si deve, piove e sono felice”? E quanti avranno detto “che tempaccio” o “che brutta giornata”. A prescindere dal nostro umore e dal modo che abbiamo di interpretare i fenomeni atmosferici, queste giornate a cavallo tra marzo e aprile ci hanno portato un peggioramento del tempo. Un colpo di coda dell’inverno? In effetti è così, perché l’affondo di aria artica che ha raggiunto l’Europa sudoccidentale sta dando vita a un’ampia circolazione di bassa pressione, pilotando una perturbazione piuttosto marcata verso le nostre aree, che però non hanno l’esclusiva. Questa circolazione depressionaria, infatti, rimarrà padrona di gran parte dello scacchiere europeo nella seconda metà della settimana, alimentata da correnti fredde in discesa dall’Artico. Rientrando in tale circolazione vorticosa avremo tempo instabile e in alcune zone un clima praticamente invernale, con nevicate anche a quote basse.

Ombrelli “in azione” dopo tanto tempo.
Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Non dimentichiamo, però, che gran parte dell’Europa centrale e occidentale ha vissuto un inverno anomalo, particolarmente caldo e siccitoso, ma la situazione sta per cambiare e uno stravolgimento dello scenario meteo è pronto a interessare molti stati europei e gli effetti si stanno già vedendo. La colata di aria gelida polare raggiungerà le latitudini più meridionali, portando l’inverno su quasi tutta Europa. Le uniche aree che resteranno ai margini saranno il Portogallo, la Spagna meridionale, la Grecia e la Turchia.

Sia come sia, nella Regione quarnerina oggi avremo una giornata molto perturbata con piogge e rovesci diffusi, anche a carattere temporalesco, in modo particolare nella prima parte della giornata, con i pluviometri che potrebbero raccogliere anche oltre i 50 mm di pioggia. Con un tasso di umidità relativa superiore al 90%, la pressione atmosferica è scesa ieri da 1010 a 990 hPa, lo scirocco potrebbe virare verso nord e nord-ovest, con temperature stabili tra i 10 e i 15°C. Per domani si prevede un’intensificazione pomeridiana dei fenomeni, con rovesci anche a carattere temporalesco, anche se in quantità minore rispetto a giovedì. Ci sarà anche un calo termico, che nel Gorski kotar potrebbe trasformare la pioggia in neve. Il weekend? Beh, crediamo che non sia proprio il caso di pianificare gite in natura perché difficilmente potranno regalarci grosse soddisfazioni. Cielo molto nuvoloso anche sabato, con deboli piogge nelle ore mattutine, seguite da una graduale attenuazione dei fenomeni, mentre domenica avremo nubi sparse alternate a schiarite e precipitazioni scarse. Lunedì nuovamente pioggia, ma i giorni successivi dovrebbero cambiare il contenuto delle banali conversazioni da ascensore e potremo dire “riecco finalmente il sole”.

Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

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