Con tutto quello che c’è da fare mancano operai

L’Herculanea è alla frenetica ricerca di manodopera, sia per l’impiego stagionale che indeterminato

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Con tutto quello che c’è da fare mancano operai
Sempre più aree verdi da curare, sempre meno giardinieri. Foto: DARIA DEGHENGHI

Difficoltà in vista per l’Herculanea, municipalizzata per la nettezza urbana. A quelle di sempre, si aggiungono ora anche quelle stagionali e di anno in anno la crisi sembra inasprirsi. Ancora una volta il problema che attanaglia la società è la carenza di manodopera a livello operativo (l’amministrazione, ad essere precisi, non corre di questi pericoli). Domani scadono i bandi per le assunzioni stagionali e quelle a tempo indeterminato. La Società cerca figure professionali di varie tipologie dai classici operatori ecologici che vanno dallo spazzino al raccoglitore di rifiuti, agli addetti alla manutenzione dei parchi, delle fontane, dei sistemi d’irrigazione autocomandati, fino agli addetti alle macchine da lavoro, utensili e mezzi speciali. Le domande si accettano ancora oggi a tutti gli indirizzi dell’azienda per posta tradizionale ed elettronica ([email protected] o piazza della Prima Brigata istriana 14) e in sede di persona.

I posti di lavoro sono numerosi, ma gli stipendi dipendono dal grado di qualifica professionale e dalle mansioni richieste dal contratto. Quattordici sono i posti di lavoro per la posizione di “raccoglitore di rifiuto” per cui o non è richiesta alcuna qualifica professionale oppure è sufficiente una qualifica parziale (in gergo, PKV e NKV): in questo caso i contratti sono a tempo determinato con possibilità di stipulazione di rapporto di lavoro a tempo indeterminato in seguito e prevedono un orario di lavoro di quaranta ore settimanali senza contare gli straordinari. Le mansioni e competenze sono elementari: si tratta di svuotare i cestini nelle zone pedonali, di raccogliere e trasferire rifiuti differenziati come carta e cartone ecc. I posti di lavoro per la figura professionale dello spazzino sono nove: per avere il lavoro basta una qualifica parziale. Per cominciare il contratto è a tempo determinato, ma c’è la possibilità della stipulazione a tempo indeterminato in seguito. Anche in questo caso le mansioni sono elementari: raccolta di foglie secche, pulizia manuale delle strade e delle piazze, pulizia della rete di raccolta di acqua pluviale ecc. Per il posto di addetto alle macchine da lavoro in operazioni di giardinaggio come la falciatura delle aree verdi pubbliche, la potatura degli alberi e delle siepi sono richiesti cinque operatori con licenza media e capacità di maneggiare attrezzi di lavori come cesoie, falciatrici, seghe elettriche ecc. Per avere il posto è richiesto un periodo di prova di 60 giorni dopodiché si passa alla stipulazione dei contratti di lavoro a tempo indeterminato. Un altro concorso riguarda il posto di lavoro di addetto alla manutenzione delle fontane e dei sistemi d’irrigazione autocomandati. In questo caso è richiesta la qualifica professionale completa, possibilmente un diploma in impiantistica idraulica. Anche qui è imposta la prova di 60 giorni con possibilità di assunzione a tempo indeterminato. La lista delle competenze richieste include la pulizia degli impianti e delle acque con sostanza fungicida, riparazioni e manutenzione ordinaria e straordinaria dei sistemi d’irrigazione nei giardini pubblici ecc.
Come altre aziende comunali (principalmente i Trasporti pubblici), la Nettezza urbana accusa una carenza di manodopera sempre più preoccupante, dovuta principalmente alla fuga del personale verso professioni meglio retribuite, anche all’estero. Diversamente dalle altre, l’Herculanea deve fare i conti anche con una colpa propria: quella d’aver rinunciato troppo facilmente a una serie di collaborazioni stagionali fisse nella convinzione di poter fare affidamento sull’outsourcing. L’esperienza dell’esternalizzazione dei servizi, a giudicare dalle difficoltà incontrate l’anno scorso anche solo nella banale falciatura dei parchi, è stata poco appagante per cui ora si torna al modello delle assunzioni tradizionali. Ancora una volta l’esperienza insegna che perdere un operaio è più facile che recuperarlo una volta licenziato.

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