Parenzo. Valamar Riviera: salvo l’impiego

Per riuscirci è stato necessario adeguare le attività e bloccare alcuni progetti. Pronti per il triennio

La Valamar Riviera ha gestito con responsabilità la crisi generata dal COVID -19. Con il concorso delle misure governative e dei partner sociali, per mezzo del programma “Pausa, Ripresa” sono stati conservati tutti i posti di lavoro. Adeguando le attività e facendo leva sul supporto di azionisti, banche e altri investitori, è stata assicurata una liquidità sufficiente ad ammortizzare gli effetti della crisi nel prossimo triennio. L’azienda continuerà ad operare con cautele e, al fine di preservare tutti i posti di lavoro fino all’inizio della prossima stagione turistica, consoliderà il programma “Pausa, Ripresa” e svolgerà un intenso lavoro di preparazione dei futuri progetti di sviluppo, digitalizzazione e trasformazione aziendale. Questo il messaggio lanciato dall’Assemblea generale aziendale svoltasi nei giorni scorsi.

Stop agli investimenti
Vista la diffusione dell’epidemia di COVID -19, l’azienda ha bloccato l’investimento di 125 milioni in progetti di sviluppo che dovevano concludersi nel 2021. Di conseguenza, i lavori al Valamar Pinea Collection Resort di Parenzo e gli altri programmi d’investimento sono stati sospesi per un periodo che va da 12 a 24 mesi.

All’assemblea generale aziendale sono stati esposti i risultati realizzati nel 2019, in cui la Valamar ha realizzato una crescita del fatturato di 2,22 miliardi di kune, mentre l’utile operativo è cresciuto dell’11 p.c. L’anno scorso è stato da record in quanto ad attività e l’ultimo di un ciclo di sviluppo quinquennale in cui la Valamar ha raggiunto un tasso di crescita medio del 22 p.c. e realizzato progressi strategici che garantiranno la creazione di nuovi valori. Nel 2019 sono stati investiti 955 milioni di kune in migliorie qualitative ed è stata ampliata la partecipazione dei fondi pensionistici, mediante l’aumento di capitale nell’Imperial Riviera di Arbe e Makarska, e l’acquisizione di un albergo a Lesina. Al fine di rafforzare la posizione finanziaria del gruppo, 363 milioni di kune di utili realizzati sono stati destinati alle risorse finanziarie di trattenuta e il versamento degli utili azionistici è stato posticipato fino a nuovo avviso.

Alla normalità nel 2022/23
Per l’anno in corso, la Valamar s’attende una realizzazione di profitto pari al 30 p.c. del 2019 e un livello positivo dell’utile operativo. Stando alle previsioni aziendali, anche nel 2021 si sentiranno gli effetti della crisi e un rientro nella normalità operativa è atteso appena nel 2022 e nel 2023.

Come destinazione turistica, la Croazia ha mostrato stabilità e attrazione anche in queste nuove condizioni, ed ha l’opportunità di realizzare una notevole ripresa turistica già nel 2021, anche se il giro degli affari sarà ancora influenzato dalla crisi. Nel periodo trascorso la Valamar ha investito 6 miliardi di kune nel turismo e in futuro tenderà a mantenere la liquidità operativa, preservare i posti di lavoro, adeguare le operazioni all’impatto della crisi e a preparare nuovi progetti di crescita, che saranno attuati quando le condizioni lo permetteranno.

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