Lindaro. Restauro della cinta muraria

I resti della torretta di Lindaro

Terminerà quest’anno il rinnovo della torretta (o meglio di quanto ne rimane), di Lindaro. La struttura è parte integrante della cinta medievale che circonda la chiesa di Santa Ermacora e l’adiacente campanile. L’intervento è supportato dal Ministero della Cultura con 100mila kune. Nella cittadina che sovrasta Pisino sono visibili tre bastioni difensivi, tra i quali spicca quello con il cannone d’epoca napoleonica, riferibile al combattimento del 1813, quando le truppe austriache, comandate dal capitano Lazzarich, sconfissero l’esercito francese.
Lo scorso mese di giugno è iniziata la prima fase di recupero dei resti della torretta, con la pulizia della sua sommità, i sondaggi archeologici e il restauro del manto murario in pietra. Per quest’ultimo intervento, la parte esterna del muro, che era molta instabile, è stata accuratamente smantellata, dopo di che i blocchi di pietra sono stati ripuliti e rimessi al loro posto, con l’aggiunta di nuovi laddove ce n’era bisogno, I lavori sono stati eseguiti dalla dita “Kapitel” di Gimino, specializzata in interventi del genere, con la sovrintendenza dell’”Istra inženjering” di Parenzo, che ha elaborato pure la documentazione progettistica. Il tutto con il benestare della Sovrintendenza ai Beni culturali di Pola.
Quest’anno si conta di realizzare pure la seconda e ultima fase d’intervento lungo la cinta muraria di Lindaro, che prevede pure il riassetto dello spiazzo in cui si trova il cannone d’inizio 800, sostenuta dal Ministero della Cultura con 140mila kune. Si vuole con ciò riqualificare questo prezioso monumento architettonico medievale locale e dare a Lindaro e ai turisti un luogo adatto all’organizzazione di vari eventi.
Questo non è l’unico intervento nel Pisinese volto al recupero del patrimonio storico. Quest’anno si pianificano pure il rinnovo del campanile adiacente alla chiesa parrocchiale di San Nicola a Pisino e il riassetto del complesso urbano tardo-rinascimentale nel nucleo storico. Questi interventi inizieranno il prossimo autunno.

Facebook Commenti